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I nuovi incentivi all’acquisto di auto? Saranno a carico di chi compra auto. Ed escluderanno i macchinoni

Temo di dovervi una precisazione sui nuovi incentivi bonus-malus "alla francese" per l'acquisto di auto nuove, di cui oggi ho anticipato il possibile funzionamento. Ho visto che molti commenti al mio articolo venivano da persone preoccupate di essere costrette a pagare più tasse sulla loro vecchia auto per finanziare i bonus da dare a chi ha i soldi per acquistare una vettura nuova. Il meccanismo cui sta pensando il Governo non prevede affatto questo: il finanziamento verrà da una sovrattassa a carico di altri cittadini che acquistano un'auto nuova, scegliendo però un modello che per emissioni di CO2 supera la soglia entro la quale è concesso l'incentivo.

Questo è il motivo per cui nell'articolo scrivevo di una tassa d'IMMATRICOLAZIONE, cioè da pagare al momento dell'acquisto dell'auto. Mi spiace che molti non lo abbiano compreso e sono grato a ciccio-73, che si è accorto dell'equivoco e ha postato un commento per spiegare agli altri in quale equivoco erano caduti. Certo, sul web si legge molto in fretta, ma poi si vanno ad alimentare le desolanti statistiche secondo cui molti italiani non sono in grado di capire adeguatamente quel che leggono. Lo scrivo senza polemica nei confronti di alcuno: voglio solo invitare a una riflessione su come viviamo e su quali basi talvolta prendiamo come fondamento per farci un'opinione su un qualsiasi tema ci sottoponga l'attualità.

Già che ci siamo, un'altra precisazione. Da altri commenti ho capito che qualcuno teme anche di andare a finanziare l'acquisto di auto di lusso che stiano sotto la soglia di CO2 prefissata. L'ipotesi non è totalmente da escludere, ma sarà limitata a pochissimi modelli. Perché le auto di lusso resteranno perlopiù sopra quella soglia di CO2, come dimostra la resistenza strenua della Germania (in difesa di gruppo Volkswagen, Bmw e Mercedes) verso le proposte Ue di tagliare decisamente le emissioni per i prossimi anni. Non dobbiamo confondere il fatto che tutte le auto nuove stiano nei limiti obbligatori di emissioni inquinanti (particolato, idrocarburi incombusti, ossidi di azoto, ossido di carbonio eccetera) con le emissioni di CO2 (che è direttamente proporzionale ai consumi di carburante, non inquina direttamente, ma produce effetto serra). Una vettura in regola con gli inquinanti può avere alte emissioni di CO2 ed essere tranquillamente commercializzata, come accade proprio per molti modelli di lusso.

Le uniche eccezioni attuali sono le Tesla e poche altre auto elettriche di lusso prodotte da piccole case specializzate. presto si aggiungeranno la i-3 e la i-8 della Bmw. Altri modelli verranno in futuro, ma di certo saranno elettriche o comunque molto avanzate dal punto di vista dell'effficienza energetica (e quindi delle emissioni di CO2). Dunque, sarà difficile veder premiate da incentivi le Suv e le berlinone che negli ultimi tempi vengono offerte anche in versione ibrida: quella serve solo per abbassare consumi ed emissioni di CO2, limitando le penalità economiche che ogni anno le case automobilistiche devono pagare alla Ue in proporzione al numero di esemplari venduti che emettono più di 130 g/km di CO.

  • Alberto Gozzini |

    Dottor Caprino,
    è un sistema a cui avevo pensato tempo fa ma andrebbe perfezionato.
    1. Si definisce un algoritmo per calcolare il potere inquinante
    2. Si redige una graduatoria con tutti i veicoli omologati. La graduatoria è aggiornata semestralmente con le varie novità
    3. Si decide che, ad esempio, le prime 50 sono incentivate, le successive 150 sono neutre, le restanti sono penalizzate
    4. Il monte incentivi del semestre corrente è pari al monte tasse del semestre precedente, in questo modo non si mai in rosso.
    5. Il monte incentivo è distribuito mensilmente in modo da non creare buchi (ovvero tutti gli incentivi del semestre spariscono nelle prime due settimane).
    Pf mi faccia sapere cosa ne pensa.
    Grazie,
    Alberto Gozzini
    [risponde Maurizio Caprino] Può essere interessante soprattutto l’algoritmo, che consente di non considerare solo la CO2 ma anche tutti gli altri inquinanti. Però complica di molto la gestione.
    La distribuzione mensile credo che non troverà d’accordo le case automobilistiche: favorisce non chi ha in mente di cambiare auto da tempo e non se lo può permettere (questi sono i consumatori che “si accalcano” all’inizio del semestre), ma chi invece nel corso del semestre ha un’emergenza (un furto, un incidente, un grave guasto…). Però quest’ultima categoria di persone probabilmente l’auto la comprerebbe in ogni caso, quindi l’incentivo non servirebbe a far vendere di più.

  • Renato58 |

    Dopo i pasticci combinati dal Governo con la tassa sulle auto di lusso, speriamo che questa volta facciano i conti giusti. Sennò a pagare saremo sempre noi contribuenti…

  • marco |

    http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/ROVIGO/giudice_boccia_il_tutor_multa_stralciata_ed_equitalia_costretta_a_pagare_le_spese/notizie/342190.shtml
    Dottor Caprino, in alto le offro questa notizia apparentemente dirompente

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