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Due morti sul Gra. Tamponati da un drogato. Ma se fosse distrazione causata del gestore della strada?

Fa bene l'Asaps a dire che chi guida sotto l'effetto di droghe quasi sempre viene beccato solo dopo che ha ammazzato qualcuno e che quindi bisogna cambiare norme e procurarsi attrezzature per fermare questa gente prima che faccia disastri (Download CS – GRA Controlli antidroga sulle strade. Pochissimi 27.9.2013). Come quello dell'altra notte sul Raccordo anulare di Roma (Gra) al 23enne ciociaro che ha ammazzato un appuntato napoletano dei carabinieri e sua moglie, lasciando orfani due bimbi di quattro e otto anni. Ma togliamoci dalla testa che tragedie del genere possano accadere sempre e solo per colpa di chi guida: tamponamenti come quello costato la vita alla coppia campana possono accadere anche per colpa del gestore della strada. Che però si salva dall'indignazione popolare che non troppo di rado meriterebbe al pari del drogato alla guida: sempre di omicidi parliamo.

Mi spiego meglio. Un tamponamento nasce soprattutto perché qualcuno non riesce a frenare in tempo per evitarlo. Non fa in tempo perché non ha frenato bene o perché non ha percepito adeguatamente il pericolo o per tutte e due le cause messe insieme. E la percezione inadeguata nasce non solo dai riflessi alterati da alcol e/o droga: c'è anche la "banale" distrazione.

Sulla distrazione cadiamo in un altro errore culturale. Troppo spesso – come su "L'Automobile" di questo mese – scriviamo che dilaga perché dilagano gli smartphone (peraltro c'è pure gente che si sente "costretta" a utilizzarli anche mentre guida perché la crisi ha espulso dalle aziende quegli angeli di segretarie e fattorini che prima mandavano i fax per conto di noi comuni mortali che non abbiamo il diritto a segretarie personali e inamovibili). Dimenticando che segnaletica assurda e pubblicità abusiva – che erano le principali cause di distrazione quando i telefonini non esistevano – nel frattempo non sono state affatto debellate. Anzi.

Nell'ultimo decennio abbiamo aggiunto sulle strade un profluvio di pannelli a messaggio variabile. Indispensabili quando ci sono problemi di traffico o di meteo, rovinosi se li si usa per fare pubblicità. E in questi giorni questo è ciò che accade proprio sul Gra, dove l'Anas promoziona il film "Sacro Gra", che prende spunto proprio dal Raccordo romano. Ci sono passato di persona martedì scorso e devo dire che la grafica è spiazzante, col simbolo del Leone d'Oro. Che bisogno c'era di creare questo nuovo potenziale pericolo? Tanto più su una strada che è già nel mirino per la sua eccessiva pericolosità.

E perché i gestori delle strade sui pannelli a messaggio variabile si sentono svincolati da qualsiasi norma che limita la pubblicità sulle strade? Perché autorizzano anche pubblicità altrui in posizioni pericolose, come fa per esempio la Provincia di Milano, che questo mese "Quattroruote" è tornata a denunciare sulle sue pagine milanesi?

 

AGGIORNAMENTO DEL 21 OTTOBRE

Le critiche forse sono servite: ieri i pannelli a messaggio variabile del Gra erano tutti orientati a dare informazioni sul traffico, peraltro puntualissime. Meno male.

  • Antonio |

    Il fatto che ci sono le regole e che poi vengono disattese, ci fa pensare che: a) o Anas ha al suo interno mette a gestire i questi impianti segnaletici speciali a funzionari che privi di specializzazione amministrativa e tecnica o b) Anas, pur sapendo di infrangere le regole, preferisce, ad ogni costo, far prevalere l’immagine della sua storica azienda anziché migliorarne i propri contenuti.
    Nel dubbio: “giudicate gente, giudicate!”.

  • Maurizio Caprino |

    E pensare che proprio in questi giorni e’ stata pubblicata anche la direttiva europea, che appunto cita poche e precise situazioni di cui si deve dare notizia sui pannelli…

  • Antonio |

    In effetti i PMV devono essere usati, a termini di Leggi e Decreti Ministeriali, solo per informare l’utenza sulle condizioni di transitabilità della strada e non per pubblicità o info strani (sulla A3 ho visto PMV che davano il numero verde Info Mare…!). Ciao

  • davide |

    Finalmente qualcuno che si accorge di questa gestione assurda del GRA.
    Possibile che qualcuno dell’ANAS ha approvato la pubblicità del film sui display presenti sul raccordo, per piu’ giorni, invece di mandare in onda notizie sul traffico?
    Inoltre le persone pericolosissime che guidano digitando sugli smartphone dovrebbero essere veramente sanzionate.
    [risponde Maurizio Caprino] Ma sanzionare chi manda messaggi mentre guida è difficilissimo: non esiste un Grande fratello che guarda nell’abitacolo. Inoltre, le sanzioni non sono proporzionate: nonostante la marea di modifiche al Codice della strada, sono rimaste uguali a quelle di vent’anni fa, quando gli smartphone non esistevano. Quindi si rischia al più di essere multati come quando si fa una “semplice” telefonata senza vivavoce o auricolare.

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