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Rc auto, blitz alla Camera sul danno biologico. E sugli altri punti caldi: denunce e riparazioni “obbligatorie”

Mentre l'attenzione dei media è puntata sul caso-Berlusconi che va in scena al Senato, ieri alla Camera c'è stato uno scontro in commissione Finanze su un tema che riguarda tangibilmente le nostre tasche: il risarcimento delle invalidità riportate in incidenti stradali ( Download TABELLE DISCUSSIONE CAMERA), che ha effetto non solo per chi nel sinistro è coinvolto, ma anche su tutti gli assicurati, perché le tariffe che paghiamo sono legate anche a quello che le compagnie spendono per questi indennizzi. Infatti, non a caso, sulla materia si discute da oltre un decennio e l'ultimo tentativo di regolamentarla – nei "saldi di fine stagione" del Governo Monti – era stato stoppato proprio perché aveva il sapore del blitz. Non avevamo ancora visto tutto, perché adesso è in atto un altro tentativo di blitz, stavolta più sottile: niente provvedimenti legislativi, ma una risoluzione parlamentare, frutto di "larghe intese" che sono state denunciate dai deputati del M5S e dall'Associazione familiari vittime della strada. E che nascondono alcune trappole per i cittadini, ben approfondite in questo articolo di SicurAUTO.

In sostanza, la base di tutto è uno lo schema di Dpr rivede in senso peggiorativo le tabelle del Tribunale di Milano (attualmente utilizzate come riferimento in quasi tutta Italia) per il danno biologico lieve (1-9 punti). Ma siccome il Governo dovrebbe passare dal vaglio del Parlamento, allora "si fa scrivere" una risoluzione dalla maggioranza che chiede conto all'Esecutivo di cosa stia facendo, ma poi gli dà campo libero fissando i paletti che piacciono al Governo stesso.

Il principio-chiave che si vorrebbe introdurre è quello di legare la revisione delle tabelle di risarcimento all'abbassamento delle tariffe Rc auto. Nei fatti, tra le due cose il legame è forte, ma legare in modo così netto l'interesse privatistico al risarcimento del danno fa specie. Anche perché occorrerebbe poi dare ai danneggiati più garanzie sul fatto che le compagnie li trattino in modo equo, senza privilegiare altri danneggiati che hanno "solo" avvocati più agguerriti.

Inoltre, il Dpr riduce i tempi di denuncia dei sinistri da 24 a 3 mesi. Dunque si modifica il Codice
civile con un Dpr? E infatti nella discussione di ieri in commissione Finanze una delle poche cose su cui si è convenuto è stata di accantonare questo principio, sostituendolo con una serie di disincentivi a chi denuncia in ritardo, rendendogli più complicato il compito.

Infine, si vorrebbe imporre il risarcimento in forma specifica: portare il veicolo danneggiato in una carrozzeria convenzionata con l'assicurazione che paga. Comodo, no? Ma che garanzie ci danno le compagnie che la riparazione sia fatta a regola d'arte? Negli ultimi anni, si moltiplicano tra gli addetti ai lavori i discorsi su sinistri liquidati senza alcun controllo, così per risparmiare soldi e non prendersi rogne. Quando le compagnie avranno dimostrato di aver superato questa fase, potremo semai riparlarne. Ma in questo momento proprio no. E, se la norma passerà così com'è, sarà la conferma che si tratta di un blitz.

  • ilprincipebrutto |

    Buongiorno Maurizio,
    >>Il principio-chiave che si vorrebbe introdurre è quello di legare la revisione delle tabelle di risarcimento all’abbassamento delle tariffe Rc auto. Nei fatti, tra le due cose il legame è forte, ma legare in modo così netto l’interesse privatistico al risarcimento del danno fa specie
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    Non riesco davvero a capire come mai una decisione del genere sarebbe sbagliata. Anzi, non riesco nemmeno a capire quali meccanismi leghino le due cose, e in che modo la proposta cambi questo meccanismo.
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    Se ha tempo, si potrebbe provare a rispiegarlo con parole piu’ semplici, per i non addetti ai lavori?
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    Grazie.
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    [risponde Maurizio Caprino] Il problema è esattamente questo: c’è un legame tra le due cose (meno le compagnie spendono per risarcimenti, meno ci chiederanno per assicurarci), ma ovviamente è aberrante istituire un meccanismo tipo price-cap quando si tratta di danni (tanto più a persone). E, confermo, è pure difficile da immaginare come potrebbe funzionare, tanto che la stessa risoluzione parlamentare si guarda bene dal spiegarlo, limitandosi ad affermare: “4) fare in modo che tutte le eventuali riduzioni di costo derivanti dalla revisione del meccanismo risarcitorio si ripercuotano in maniera piena e nel minor tempo possibile sui livelli dei premi assicurativi dell’assicurazione responsabilità civile auto, al fine di contribuire ad una riduzione dei prezzi delle polizze”.
    Proprio questa genericità e la sostanziale inattuabilità del concetto lasciano pensare che sotto ci sia qualcosa d’altro.

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