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Il cruise control logora chi ce l’ha (anche se è intelligente)

Che il cruise control non fosse il massimo per la sicurezza lo si sapeva: fa impigrire durante viaggi autostradali che già sono noiosi di loro. Il risultato è che, quando c'è da rallentare, lo si fa in ritardo, se va bene. Molto meno scontato è che pigrizia e noia fossero pericolose anche col cruise control attivo, che in qualche misura ci pensa lui a tenere la distanza di sicurezza e a frenare in emergenza. Eppure proprio questo evidenzia SicurAUTO, riprendendo una ricerca internazionale.

A questo punto, riemerge la questione di fondo: andiamo verso vetture (e camion) con sempre più automatismi. Quindi dobbiamo abituarci, perché nulla è gratis e anche un dispositivo che ci facilita la vita in realtà richiede cautela e conoscenza. E invece non abbiamo ancora ben digerito una cosa consolidata come il cambio automatico, figurarsi il cruise control.

Forse la soluzione arriverà assieme all'auto che guiderà da sola: soporifera ma almeno fa tutto lei, tenendo l'esortazione al conducente a stare attento soltanto come una foglia di fico. Ma ci vorranno ancora molti anni.

  • andrea |

    – uso il cruise (prevalentemente) in superstrada con limite 90 kmh, o più basso per manto stradale degradato (es. SS 434 transpolesana ed E45 Orte – Cesena);
    – quasi mai in autostrada con limite 130 kmh: il rischio di tamponamento cresce rispetto al controllo “automatico” (=impulso del…cervello) sul…pedale dell’acceleratore (si potrebbe affermare che l’uomo ha il cervello nei piedi wink!)

  • goldwing 98 |

    Sig.flori2, in che Stati circolo?
    Ho usato il cruise control in 64 Stati, dall’Italia al Giappone, dall’Islanda alla Mongolia, dalla Norvegia all’Egitto.
    Un po’ mi aiuta il fatto di guidare una moto, quindi agile e che può districarsi nel traffico meglio di auto, e potente e che può superare in un attimo altri veicoli.
    Ma, ripeto, è anche una questione di abitudine, poichè uso molto il cruise anche le poche volte che guido l’auto (di mia moglie).
    Il cruise, inoltre, può disattivarsi e riattivarsi in un attimo (basta premere un pulsante o la frizione o il freno), quindi nei casi che le ha citato io lo disattivo e lo riattivo subito dopo. Oppure, se arrivo dietro a un veicolo lento, non disattivo nemmeno il cruise: do un (potente) colpo di gas) e supero il veicolo (ovviamente se ho spazio) e, dopo il sorpasso, il cruise riprende automaticamente: molto comodo.
    Ovviamente, dipende dalle persone e dallo stile di guida: mia moglie, che guida un auto col cruise, sulle stesse mie strade (qui in provincia di Lecce), il cruise non lo usa mai: ma lei guida male.
    Riguardo alle autostrade in Germania che non hanno limite, le segnalo che sono a 3 corsie (non 4). Lo so, inoltre, che anche lì in determinate condizioni ci sono i limiti, ma perchè mai anche qui in Italia, quando ci sono le stesse condizioni, non si può circolare in autostrada senza limiti di velocità?!
    Perchè anche qui in Italia ci sono dei casi in cui si potrebbe; ma non si vuole (da parte di chi ci amministra) non è che non si può.

  • flori2 |

    Beato lei, ma in che statali circola? Di solito appena fai un tratto di pochi km a 90km/h ti trovi davanti un camion, camioncino a 70km/h (anche meno) o altre automobili lente. Poi arrivi nel centro abitato, poi arrivi ad una rotatoria, poi ti trovi inserimenti di auto da strade laterali. Fatto sta che ogni volta che si fa un viaggio in statale il tempo di percorrenza in minuti è ugale ai km percorsi: 50km – 50min o più, 90km – 90min.
    In Germania si viaggia senza limiti di velocità solo quando l’autostrada è poco trafficata, ma rimane il limite della distanza di sicurezza (in Italia non si sa cosa sia)! Appena il traffico aumenta spunta anche il limite 100-130 a seconda delle condizioni. Hanno autostrade a 4 corsie senza camion. Non si possono fare confronti con loro, sono sempre un passo avanti.

  • GoldWing98 |

    Sig. flori2, io invece il cruise lo uso, con successo, anche sulle statali, sulle provinciali e perfino a volte in città, ovviamente quando il traffico lo consente.
    E’ questione di pratica… o forse di capacità individuali?
    Dei quasi 800.000 km che ha la mia moto, ne ho fatti forse la metà col cruise.
    Quindi nessuna assurdità, di cui lei parla.
    Quanto al limite di 130 in autostrada, nessuno è mai riuscito a dimostrare che sia necessario, tanto più che in Germania vivono tranquillamente con molti tratti di autostrada senza alcun limite.
    In ogni caso (legga meglio), io non ho scritto che il limite di 130 è assurdo, ma che spesso il limite è assurdo: penso soprattutto a casi di strade dritte e larghe dove per motivi ASSURDI (o ignoti) è messo un limite di 50: su questi tratti, senza il cruise, io forse avrei già perso la patente. Il limite di 130 è forse l’unico limite accettabile (anche se io lo contesto), ma sugli altri limiti esistenti in Italia… stendiamo un velo pietoso; e il cruise è utile anche sui limiti di 90 e 50.

  • flori2 |

    Il cruise control lo vedo utile solo in autostrada con poco traffico. Non è vero che ti salva dalle multe perche 130kmh/h (con tolleranza 136km/h) non è assurdo. Sarebbe assurdo tenere il cruise control in statale.

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