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Mini John Cooper Works contro Thema Ferrari: potenza e trazione uguali, ma 25 anni non passano invano

Mentre guidavo in pista la Mini John Cooper Works da corsa, pensavo che per certi versi avevo tra le mani un'auto non troppo diversa da un mito della mia adolescenza: la Lancia Thema Ferrari. Non ci crederete, ma in fondo stiamo pur sempre parlando di vetture con la stessa, elevata potenza (211 cavalli la Mini, 215 la versione non catalizzata della Thema 8.32, il cui motore V8 Ferrari fu "ucciso" dal catalizzatore nel 1992 perché perdeva troppi cavalli "degradandosi" al livello della 2.0 Turbo 16v) e con la trazione anteriore. Anche il peso dichiarato non è poi troppo dissimile: 1.250 kg la Mini, 1.400 la Thema.

Possibile che 25 anni siano passati invano?

Nient'affatto. Intanto perché la "vicinanza" di peso va considerata alla luce del fatto che stiamo confrontando una vettura compattissima e un'ammiraglia da 4,65 metri (dimensione che oggi sarebbe da auto media, nulla di più). Quindi la Mini pesa proporzionalmente molto più della Thema, a ennesima conferma di come sono "cresciute" in sicurezza e dotazioni le auto moderne.

E poi all'epoca la Thema era l'auto a trazione anteriore più potente della sua epoca, mentre oggi la Mini è sportivissima, ma ci sono berlinone attuali ben più potenti (pensate alle Audi). Ma per la Thema la potenza era davvero "imbarazzante": senza sistemi di controllo elettronìco e con uno sterzo che non era granché nemmeno nelle versioni diesel da 100 cv. La Mini di oggi richiede enorme attenzione solo con il bagnato e i controlli elettronici disinseriti. Le berlinone attuali, poi, non le smuove praticamente nessuno.

Grandi progressi, dunque. Però non è tutto oro quel che brilla. La Thema Ferrari, con i suoi pattinamenti facili, ti metteva subito in soggezione. Una trazione anteriore potente di oggi, in una curva molto stretta, è imbrigliata dai controlli elettronici e non pattina; ma così invita a schiacciare tutto l'acceleratore, cosa che fa allargare improvvisamente la traiettoria e il guard-rail si avvicina in fretta senza nemmeno che il guidatore poco smaliziato possa accorgersene (ci vuole occhio veloce e l'assenza del rumore di sgommata non aiuta).

  • gennaro nasti |

    a proposito di sicurezza delle auto rispetto all’età: ho calcolato il rapporto di pericolosità (N.ro di decessi/n.ro decessi + n.ro feriti)per circa 7500 incidenti.
    In particolare ho trovato un valore pari a 12 per l’intero campione, mentre lo stesso rapporto calcolato per le auto con età maggiore o uguale a vent’anni è uscito pari a 22. Come dire: se l’auto ha più di vent’anni la probabilità di morte è più che doppia!
    saluti
    rino

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