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Low cost senza complessi? Nei crash-test ancora no: vanno quasi come i furgoni

Sarà la forza della pubblicità, sarà la distrazione della stampa, sarà la crisi. Sta di fatto che ormai sta passando l'idea che certe auto low cost non hanno nulla da invidiare a tutte le altre. Se costano meno, è semplicemente perché badano al sodo. E invece non è proprio così: proprio i due modelli per i quali questo discorso è stato fatto in modo più convinto (e convincente) dalla stampa hanno rivelato nei crash-test che le differenze ci sono eccome. A fine 2011 fu la volta della "modaiola" Dacia Duster, adesso tocca alla Dacia Lodgy: la nuova monovolume col marchio rumeno del gruppo Renault non ha resistito molto bene all'urto e bene ha fatto Altroconsumo, nel suo ultimo numero, a rimarcarlo (grazie a Paoblog per la segnalazione).

Dunque, la Lodgy ha preso solo tre stelle Euroncap non solo perché non ha i dispositivi elettronici avanzati di sicurezza (e questo su una low cost non è bello ma uno se lo può anche immaginare), ma anche perché ha una struttura non molto resistente (e questo si giustifica molto meno anche quando si bada al sodo come si fa con le low cost).

Certo, i crash-test non dicono tutto. Però sono già un indizio…

Nelle ultime tornate di crash-test Euroncap, risultati così bassi sono stati raggiunti solo dalle gemelle Citroen C1-Peugeot 107-Toyota Aygo (che hanno l'attenuante di essere state progettate oltre dieci anni fa) e dai furgoni. E anche qui Altroconsumo ricorda opportunamente che c'è un problema.

Infatti, i furgoni proteggono male i pedoni e sono più a rischio d'incidente (oltre a peso notevole, baricentro alto e prestazioni notevoli hanno guidatori sempre sotot pressione per fare le consegne). Nonostante questi fattori di rischio, hanno pochi dispositivi elettronici di sicurezza: evidentemente in questo settore trionfa una logica strettamente economica (tanto poi i costi degli incidenti finiscono sul groppone della collettività).

Ma c'è di più: a dispetto delle apparenze (che danno un'idea di solida protezione, tanto che molti non sentono il bisogno di allacciarsi la cintura), gli occupanti dei furgoni risultano abbastanza esposti in caso d'incidente. In particolare durante un tamponamento.

  • Vpower |

    Non mi pare che tre stelle EuroNcap possano essere considerato un livello di protezione scarso (erano lo standard medio di qualche anno fa). E’ ovvio che auto diverse (soprattutto dal prezzo molto diverso) possano offrire un grado di protezione differente: che piaccia o no, anche la sicurezza costa. L’importante è che ci sia un minimo garantito accettabile. Non tutti hanno la possibilità di spendere 30/40mila euro per un’auto cinquestelle, la quale, nel corso d’un incidente reale, non è poi detto sia impeccabile. D’altra parte le auto sono costruite per viaggiare e non per schiantarsi. Ricordiamoci che la prima fonte di sicurezza è quello che sta dietro il volante e non dentro una centralina o in una scocca deformabile. Riguardo ai furgoni, è vero che le loro prestazioni siano ormai fuori da ogni logica, come è pur vero che dietro al loro volante ci siano troppo spesso elementi di sicurezza di pessima qualità…

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