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Il Comune sbaglia e il ministero è impotente: il federalismo fa male alle strade

Lavori guard raill

A volte la vita ha strane coincidenze. Mentre il consigliere comunale romano Massimo Inches annunciava che dopo una battaglia di anni e almeno un morto sul vialone del Foro italico è stato finalmente messo un guard-rail degno (foto sopra), la Finco (filiera confindustriale delle imprese che si occupano anche di manutenzione e messa in sicurezza delle strade con guard-rail, asfalti, segnali eccetera) denuncia che poco è cambiato a cinque anni dalla sua prima forte denuncia pubblica sulla pericolosità delle condizioni delle strade italiane. E rilancia questo video dell'epoco, che – con spezzoni di film che ci hanno fatti ridere, piangere o entusiasmare – mette in evidenza i rischi legati all'errore umano, ma a volte anche quelli legati alla strada.

 

In effetti, la soddisfazione per un guard-rail sistemato come quello del Foro Italico è un evento raro. Non solo perchè mancano i soldi, ma anche perché col federalismo abbiamo perso una delle poche armi a disposizione per mettere in sicurezza le situazioni pericolose: il potere del ministero delle Infrastrutture di intervenire direttamente a fare i lavori quando ha già diffidato l'ente proprietario, che però non fa ancora nulla.

Questo potere è sancito dall'articolo 5 del Codice della strada, almeno nelle situazioni di "grave pericolo per la sicurezza". Ma adesso si scopre che non è più così: una nota del ministero in risposta a un cittadino che aveva posto il problema afferma che con la riforma "federalista" del Titolo V della Costituzione (anno 2001, regnante un Centrosinistra timoroso di perdere le elezioni successive anche a causa della forza della Lega) la palla è passata ai Comuni. Perché mettere in sicurezza una strada, in giuridichese, è una "funzione amministrativa" e come tale, per l'articolo 118 della Costituzione "riformata", spetta ai Comuni; Province, Città metropolitane, Regioni e Stato possono intervenire solo quando c'è da assicurare un "esercizio unitario" di tali funzioni.

Sembra che il ministero per "esercizio unitario" intenda cose burocratiche, come uniformare procedure e cose simili. Per la verità, con un po' di fantasia, anche garantire che su tutto il territorio nazionale siano rispettate le norme di sicurezza potrebbe essere inteso come un "esercizio unitario" di "funzioni amministrative", dato che lo stesso ministero classifica la sicurezza stradale come una funzione di queste. Ma tant'è.