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La corsa al downsizing: non c’era bisogno del Twinair, bastano i tre cilindri turbo

Diciamolo: tra gli addetti ai lavori ci si aspettava di più dal Twinair Fiat. Non sotto il profilo dell'affidabilità, su cui si potevano nutrire dubbi vista la totale novità del progetto (un motore bicilindrico unito al sistema di alimentazione Multiair senza farfalla). E nemmeno su accelerazione e ripresa: il motore è gradevole "sotto il piede". Il punto dolente sono i consumi: per mesi tra il 2009 e il 2010 avevamo celebrato l'avvento prossimo di questo motore e lo avevamo anche indicato tra i pezzi di tecnologia anticrisi con cui la Fiat aveva convinto Obama a "concederle" un'obsoleta Chrysler, ma alla prova dei fatti dal Twinair ci si aspettava di più. Tanto che nell'ambiente ha subito iniziato a girare l'interrogativo se davvero valesse la pena una scelta così radicale come quella del bicilindrico con eliminazione della farfalla per regolare micrometricamente l'afflusso del combustibile attraverso le valvole comandate dal sofisticato circuito idraulico Multiair. Su Quattroruote di gennaio c'è una risposta, sia pure indiretta.

Vengono provate le due esponenti più avanzate della scelta fatta dalla maggior parte degli altri costruttori: Ford Fiesta Ecoboost 1.0 e Renault Clio 1.0 Tce, entrambe a tre cilindri con turbo. La Ford ha anche l'iniezione diretta.

Ebbene, andandosi a riprendere la prova della Fiat 500 Twinair, si scopre che i consumi della vettura italiana sono solo di poco più bassi. E peraltro si deve considerare che la 500 è di una categoria inferiore rispetto a Clio e Fiesta quanto a dimensioni (è lunga praticamente mezzo metro in meno) e peso (un centinaio di chili in meno). Anche per questo può permettersi un motore di cilindrata leggermente più bassa (900 contro 1.000), da cui discende anche una potenza un po' inferiore (85 cavalli, contro i 90 della Reneult e i 100 della Ford, che ha subito impressionato al suo debutto qualche mese fa). A conferma di questo ci sono i dati rilevati a novembre sull'Alfa Romeo Mito Twinair, con lo stesso motore della 500 e la stessa taglia di Fiesta e Clio: rispetto a queste due concorrenti, la Mito è più lenta e – salvo che in città – consuma di più.

Insomma, i dubbi erano fondati: non era necessario andare a rispolverare il bicilindrico e mettergli il Multiair per diminuire i consumi, visto che la riduzione si poteva ottenere anche curando i particolari di un motore meno rivoluzionario. Basta un tre cilindri turbo con attriti interni limati all'osso.

Certo, le rilevazioni delle prestazioni non sono vangelo nemmeno quando effettuate da una rivista come Quattroruote, il cui centro prove è certificato Iso: ci sono sempre margini di variabilità legati al clima, alla messa a punto della singola vettura e a tanti altri microfattori impercettibili. Questo vale soprattutto per i consumi. Però se una casa costruttrice vede pubblicato un dato che la penalizza ingiustamente ha tutta la possibilità di chiedere una verifica e, se del caso, una rettifica. Se questo non è accaduto, un motivo ci sarà.

  • lodovico giarlotto |

    Ho tempestato di richieste Fiat perchè venissero verificati i consumi della mia Punto Twinair spaventosamente alti.
    Risposte sempre evasive. Rinvii a officine persino inesistenti!
    Ho chiesto più volte che mi si indicasse un’officina autorizzata specializzata nel controllo dei consumi. Mi è stato risposto che “Fiat non ha officine abilitate al controllo dei consumi!”. Insomma, tra un messaggio e l’altro, una telefonata e l’altra la vettura è uscita di garanzia e me la tengo com’è.
    Dopo 50 anni di Fiat ora dico “MAI PIU’ FIAT” per il Servizio scadente degno del peggior Call Centre e per la mancanza di credibilità dei valori di consumo pubblicati (fossimo in USA potrebbe un costruttore dare informazioni così fuori di ogni realtà?)

  • afa |

    Se il twin air su Mito (che ha un cambio e un corpo vettura piuttosto datati e che impongono attriti maggiori che non le concorrenti) riesce a pareggiare la gara dei consumi, a me sembra un motore notevole. Se poi riesce a farlo senza bisogno dell’iniezione diretta (quella sì che è una complicazione, altro che il multiair) meglio ancora, no?
    [risponde Maurizio Caprino] Il discorso vale solo in città, che a occhio e croce non dovrebbe essere il terreno preferito da un alfista.

  • Pier |

    Ma perché non pensate ai cv fiscali!!
    Provate un preventivo assicurativo per Alfa Romeo Mito twin air, Fiesta 1.0 ecoboost e clio 1.0 tce.. noterete le centinaia di € di risparmio assicurativo!!
    altro che consumi di carburante!
    ed il twinair metano che monta la panda presto arriverà su Punto, 500L, e mito! la’ non ci saranno più paragoni!
    Provate il twinair seriamente.. è divertentissimo!!
    [risponde Maurizio Caprino] Non tutte le compagnie danno peso ai cavalli fiscali (cioè alla cilindrata). Poi nessuno nega che il Twinair sia divertente (l’ho anche scritto e la 500 Twinair la consiglio pure ad amici e parenti che mi chiedono un parere), solo che non è vero che sia un motore unico: altri hanno ottenuto risultati a dir poco paragonabili seguendo un’altra strada. E finora nessuno lo ha scritto con la dovuta chiarezza. Tutto qui.

  • Paoblog |

    @francesco: tutte le auto consumano il 30-40% in più del dichiarato. Non è questione di Fiat o Mercedes; le norme di omologazione sono irreali per cui va da sè…
    Vedi: http://paoblog.net/2009/03/03/auto-i-consumi-reali/
    °°°
    Non siamo mica in America, dove Kia e Hyundai risarciranno i clienti che hanno acquistato un’auto nuova negli ultimi tre anni…
    °°°
    D’altro canto basta vedere i consumi dichiarati qui e negli Usa:
    Smart fortwo – Europa: 4,9 l/100 km – Usa: 6,5 l/100 km ove il consumo americano è quello che ho io in Europa… 😉

  • flori2 |

    Non è che usando marce corte si consuma di più?
    Il consumo dichiarato sul libretto è effettuato a 20°C, con solo il conducente, niente pesi, niente fari, niente aria condizionata e su un profilo standard su rulli. Se nella vita reale ci si trova in condizioni differenti, il consuma cambia.

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