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Girare tutti i giorni con un’auto storica a Napoli

Nella crisi nera in cui è precipitata l'auto, un solo settore sembra cavarsela: quello delle storiche. Non parliamo di roba da nababbi: accanto a poche vetture di gran marca, ce ne sono tante altre che erano popolari da nuove e oggi sono in mano a normali appassionati che magari le usano anche tutti i giorni. Non solo per rinverdire i loro ricordi di gioventù, ma talvolta anche per risparmiare sulla Rc auto, sfruttando agevolazioni tariffarie che nascono dalla presunzione che queste auto siano utilizzate di rado.

Una delle città in cui il fenomeno è più diffuso (e non da oggi) è ovviamente Napoli, dove le tariffe Rc auto sono sempre alle stelle. Ora questo problema può diventare un'opportunità per alcuni giovani qualificati e di buona volontà.

Infatti, proprio oggi viene presentato un programma formativo voluto dalla Provincia e della Regione che consente a giovani meccanici di specializzarsi sulle vetture storiche (
Scarica Napoli autoriparatori_14_dicembre). Non si tratta solo di imparare dove e come mettere le mani su carrozzeria e meccanica, ma anche di capire come si applicano le norme specifiche su queste auto, prime tra tutte quelle sulle revisioni. E, in una città come Napoli dove si cerca anche di fare un uso quotidiano di questi mezzi, si tratta pure di rendersi conto e spiegare alla clientela che la sicurezza non è la stessa di un'auto moderna, per cui bisogna "tornare con i piedi per terra".

Per esempio, spesso i freni non sono tanto potenti. Senza contare che i telai resistono agli urti certamente meno rispetto a un esemplare progettato in questi anni e quindi nato per prendere le cinque stelle ai crash test Euroncap.

  • PeoFsz1600 |

    Girare con un’auto che abbia più di 20 anni non è semplice: gli altri occupanti della strada non hanno rispetto ed in alcuni casi manifestano noia e disprezzo. I rischi per le carrozzerie sono elevati e i ricambi sono rari, occorre affidarsi ai sempre più rari battilastra. Città come Torino vietano la circolazione agli euro 0 dalle 8 alle 19. Un uso quotidiano, se si tiene veramente al mezzo, è impossibile.

  • flori2 |

    In barba alle norme EUROx, fap/dpf, catalizzatore. Allora è vero che è un presa in giro se ora incentivi l’uso di auto d’epoca.

  • ombrachecammina |

    (lo so che sono noioso ed insistente, ma )se si pensasse ad una politica seria di per l’aggiornamento dei veicoli, con il benestare e l’appoggio dei costruttori o di aziende autorizzate, forse la vita dei mezzi sarebbe piu’ lunga ed anche piu’ sicura per gli utente della strada. Naturalmente con costi e procedure accessibli … Ovvio che una 128 e’ intrinsecamente meno sicura di una Megane, ma almeno la possiblita’ di guadagnare qualche “punta di stella” in piu’ dovrebbe esserci. Aspetto coseguente, sarebbe la decadenza di “storico” o “epoca”, con il benestare delle casse delle societa’ RCA.

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