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L’autobus degli onesti cittadini che truffano le assicurazioni

Ora che è autunno e riprende la lotta a smog e congestione, che cosa c’è di più positivo dell’immagine di un bus urbano pieno di bravi cittadini? Quest’immagine, in alcune città, viene ripresa costantemente, dalle telecamere di bordo (due, una che inquadra la strada dal parabrezza e una che sorveglia i passeggeri) installate dalle aziende di trasporto pubblico locale per tutelarsi in caso di incidenti.

Un bel giorno, un bus con le telecamere ha frenato bruscamente e 14 passeggeri hanno presentato richiesta di risarcimento per infortunio. I tecnici sono andati a vedere il filmato. Sapete quanti passeggeri avevano davvero urtato? Tre.

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  • ombrachecammina |

    @dante : vedrei di non generalizzare e nemmeno di “genetizzare”, dato che non e’ proprio il periodo per accostare qualita’ umane e nazioni/gruppi etnici presunti/religioni … Mettendola su quel piano, potrei portare esempi (singoli) di “marciume” presente anche nelle nazioni “elette”. La maggior parte delle notizie che leggiamo a titoli sull’esterno, sono sono quelle scelte, piu’ clamorose, se poi, leggessimo la cronaca spicicola, provinciale, l’idea di certe realta’ “lontane” cambierebbe.

  • dante |

    questo dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che non è questione di leggi.
    Noi italiani, chi + chi -, siamo degli “imbroglioni” nati.
    Se non cambiamo la nostra cultura e mentalità possiamo mettere tutte le leggi del mondo: non servirà a nulla.

  • maxante |

    Ecco una giustizia giusta ora oltre a non procedere con i rimborsi richiesti, dovrebbe stangare i truffatori. Questi sono i casi dell’intransigenza necessaria non controlli stradali a trabocchetto! L’ultimo aspetto da valutarsi senza pietà è la condotta dell’autista: o questo guidava in maniera non congrua o qualcuno l’ha costretto alla manovra imprevista, con la telecamera frontale accertare le responsabilità, e addebitare a quest’ultimo i costi dei rimborsi comunque da affrontare.

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