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L’usato italiano ora va all’estero. Boom di export o di evasione del superbollo?

Apparentemente, il bollettino Aci di agosto non dice nulla di nuovo: anche il mercato dell’usato va male (salvo che non siano proliferati i passaggi di proprietà in nero) e le radiazioni dal Pra aumentano. Ma c’è un particolare importante: tutti pensiamo alle radiazioni come conseguenza di demolizioni e invece quelle dovute a esportazione del veicolo hanno raggiunto la bella quota del 40%.

Possibile che esportiamo così tante auto? Occorrerebbe avere dati più precisi per dare una risposta. Di certo, tanti modelli grandi sono diventati invendibili in Italia, per la crisi e il caro-carburanti innescato dai continui inasprimenti delle accise. Ma forse c’è di più.

Il pensiero non può che andare a quei siti che propongono la reimmatricolazione all’estero (soprattutto in Germania) delle vetture potenti possedute da italiani e soggette al superbollo da un anno a questa parte. Queste auto entrano a tutti gli effetti nella contabilità di quelle radiate per esportazione, pur non uscendo mai dall’Italia.
Per ora è impossibile dire se casi del genere siano pochi o tanti: sappiamo solo che ce ne sono e che contribuiscono a vanificare le previsioni del Governo sul gettito del tributo, così come il caro-accise frutta meno del previsto perché i consumi sono crollati (e nemmeno gli scontoni estivi innescati dall’Eni hanno fermato la caduta). D’altra parte, chiunque abbia studiato scienza delle finanze sa benissimo che, anche quando non c’è crisi, più alta è la tassazione più aumenta l’evasione.

  • andrea |

    8a prescindere dall’evasione) se aumenta la pressione fiscale, aumenta la convenienza a…non lavorare:
    se -oltre i 100 k euro- del frutto del mio lavoro il fisco si prende il 75-80%, invece di stressarmi alla scrivania, dopo aver prodotto il minimo sufficiente per vivere, meglio leggere un romanzo giallo oppure fare un viaggio all’estero, dove la vita costa meno);
    se -oltre i 185 kw- il fisco “punisce” con il superbollo, tanto vale “appiattirsi” sotto quella potenza”;
    se le accise sui carburanti sono a livello vessatorio per decisione di Monti (e prima di lui Tremonti e via andare), solo i consumi “incomprimibili” continueranno, per il resto meglio la bicicletta…

  • Maurizio Caprino |

    @ Dario: no, sono teorie generali, quindi valide (per quanto valida può essere una teoria) ovunque.

  • Dario |

    L’ultima frase immagino sia corretta – non ho studiato Scienza delle Finanze, non posso sottoscriverlo – ma penso che si riferisca in particolare alla società italiana dove l’evasione è piuttosto diffusa.
    Dario
    http://www.italianoallestero.com

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