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Quali sono le regole per i ciclisti? Chiedetelo al ministero

Il primo agosto, a suo modo, è stata una data storica per il Codice della strada: ha sancito definitivamente che – un po’ per la complicazione che lo contraddistingue e un po’ per le continue furbizie di che deve rispettarlo e di chi deve farlo rispettare – anche le cose più scontate diventano autentiche scoperte. Ma che cos’è successo di così importante il primo agosto? Il ministero delle Infrastrutture ha risposto al quesito di un’associazione fiorentina di camperisti, che aveva chiesto a quali regole siano soggetti i ciclisti quando circolano su strada.
Una domanda banale: c’è già scritto tutto nel Codice e sono poche regole, per giunta anche semplici. Così anche la risposta ministeriale non poteva che essere banale: le bici devono avere sempre un campanello, devono circolare in fila indiana o al massimo – quando non ci sono pericoli – affiancandosi due a due e così via. E allora che bisogno c’era di fare questa domanda? Le ipotesi sono due e non saprei quale è peggio.
La prima è che si sia cercato di forzare la mano su qualche interpretazione, il che sarebbe grave visto che parliamo di norme semplici.
La seconda è che si sia voluto attirare l’attenzione sul fatto che troppo spesso quelle norme sono disattese e nessuno controlla. Quando arriva il solito gruppone del sabato pomeriggio con bici ultrasofisticate, come si fa a fermarli, a pretendere che abbiano il campanello e che stiano in fila indiana?

  • ciclista1969 |

    Certo che quando si parla di ciclisti si parla solo dei difetti di quest’ultimi. Ebbene si a volte Noi ciclisti andiamo in gruppone, a volte passiamo con i semafori rossi, a volte superiamo le code ai semafori ecc. ecc.
    Ma Voi automobilisti, camperisti e motociclisti che:
    – superate il ciclisti in prossimità dei semafori, degli incroci , delle rotonde per poi essere immancabilmente risuperati in quanto vi dovete fermare;
    – superate i ciclisti e svoltate a destra appena li avete superati;
    – pretendete che un ciclista stia in coda a respirare i gas di scarico della vostra auto perchè vi sentite umiliati vedendo un mezzo a propulsione umana che vi supera;
    non credete di avere molte colpe pure Voi?
    Infine vi ricordo che la media oraria per recarsi al lavoro e fare gli spostamenti giornalieri è di circa 40Km/h in macchina, normalmente un ciclista allenato ne percorre, nella stezza zona 30 di km, considerato il fatto che il ciclista non ha problemi ha trovare il parcheggio etc, muoversi in bici ci si mette meno che in macchina.
    Vi consiglio quindi anche a Voi di iniziare a muovervi in bicicletta in quanto:
    ne guadagnerete Voi in salute e tutti Noi in qualità dell’aria
    Per il commento legato all’indisciplina dei ciclisti italiani, vi invito a muovervi in bicicletta a londra con gli inglesi (io l’ho fatto) o in danimarca con i Danesi (anche questo ho fatto) e vi assicuro che mediamente i ciclisti italiani sono in-disciplinati come quelli di tutta Europa. Al contrario gli autisti italiani si distinguono per la loro prepotenza rispetto agli Europei….

  • Nino54 |

    La ns presunta intellettualita’ ci consente,a parole,di risolvere tutto ovvero niente.
    I ciclisti,hanno imparato a convivere nella giungla urbana con i pessimi automobilisti e di conseguenza:
    Viaggiano controsenso
    Non rispettano i semafori
    Passeggiano nonostante il traffico incombente
    Hanno mezzi non idonei
    Insomma si sono adeguati,all’italiana………..

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