Il colpo di sonno? Aumenta perché ormai non si dorme più

Del colpo di sonno non si parla poco. S'inizia anche a dire all'opinione pubblica che ci sono persone più a rischio di altre (soprattutto se russano). Ma spesso sfugge una verità fondamentale: ormai siamo tutti a rischio, perché dormiamo sempre meno. Ce lo ricorda l'intervento che troviamo all'inizio di Quattroruote di questo mese: Sergio Garbarino, medico della Polizia e direttore del Centro di medicina del sonno del Dipartimento di neuroscienze dell'Università di Genova, ha messo nero su bianco che questa è una costante, in una società sempre più impegnata e dinamica come quella attuale. Ci sono studi che lo dimostrano.

A questo punto, non è casuale che i costruttori di veicoli inizino a far diffondere dispositivi che rilevano stanchezza e perdita della corsia. Bellissimi. Ma cerchiamo di non usarli in modo distorto, permettendoci per esempio di dormire ancor meno: magari ci salveremo da qualche incidente, ma non faremo comunque una bella vita.

  • Giorgio Marcon |

    Vero Maurizio, Concordo su quanto hai scritto.
    L’elettronica non può sostituire la carenza del sonno, ma il Riflessometro potrà aiutare molto, sarà importante per far equilibrare le proprie capacità ed eventualmente con scarsa idoneità dovuta per alcol, droghe, psicotici, farmaci e la stanchezza, inibisce l’accensione del veicolo.
    Questo progetto ha tutti i requisiti per la prevenzione attiva.
    http://www.riflessometro.it/

  Post Precedente
Post Successivo