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Nella Ue morti diminuiti solo del 3%. L’obiettivo 2020 è lontano

Parte male la nuova sfida della Ue per l'ulteriore dimezzamento delle vittime della strada entro il 2020, dopo quello quasi centrato tra il 2001 e il 2010. I primi dati sul 2011, resi noti oggi pomeriggio dall'Etsc, parlano di uno striminzito 3%. Certo, sono cifre ancora da confermare (mancano ancora quelle dell'Italia, tanto per dirne una) e non è detto che anche nei prossimi anni i risultati siano così deludenti. Però il rischio di flop è concreto: più si va avanti e più si arriva allo "zoccolo duro" del fenomeno, quello più difficile da scalfire. Tanto che già da anni in ambito europeo si pensa anche a come migliorare i soccorsi: la riduzione della mortalità passa anche di lì.

  • Daniele |

    Cosa c’è di strano visto che la maggior parte degli Stati membri ha “cassato” le varie proposte e ricerche dei progetti europei sui veri problemi delle cause? Quindi non possiamo aspettarci granchè.
    Ad esempio:
    – Divieto di fumo alla guida;
    – Guida sotto stupefacenti ed alcool;
    – Velocità eccessive;
    – Scarsa illuminazione delle striscie pedonali;
    – Cittadini che attraversano impropriamente anche fuori dalle striscie perchè tanto han sempre ragione e senza guardare;
    – e molto altro ancora.
    In Italia invece cosa facciamo… inaspriamo le regole sui rinnovi delle patenti e ci inventiamo i medici spia.
    Speriamo davvero che prima o poi facciano un parlamento europeo che decida per tutti magari riescono a realizzare riforme sensate per tutti gli Stati.

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