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Quanto manca ad azzerare le morti su strada? 38 anni (pare)

Sembra incredibile sentire parlare di "obiettivo zero morti su strada entro il 2050" in una zona dove l'ineducazione stradale è ancora alta. Però è esattamente ciò che succederà a Taranto il 20 giugno, quando per parlare di come raggiungere quest'obiettivo posto dalla Ue per il lunghissimo termine arriveranno alcuni dei più grossi esperti nazionali e, in qualche caso, anche europei (Scarica ProgrammaCONVEGNO SISTRA Taranto 20giu2012 ver 4 6 def_light). Convegni di questo livello, di solito, si fanno nelle metropoli o in località turistiche di grido. Ma farlo a Taranto (dove da oltre un anno è arrivato dal ministero delle Infrastrutture come direttore provinciale della Motorizzazione un esperto nazionale di sicurezza stradale, Pietro Marturano) può avere un senso proprio perché così possono venire direttamente a contatto il mondo reale attuale con quello che si vorrebbe che diventi nel giro di qualche decennio, tratteggiato brevemente nel programma che potete scaricare cliccando sopra (qui invece c'è il modulo per iscriversi, la partecipazione è gratuita Scarica SCHEDA DI ISCRIZIONE 1 0).

In tutto questo, ci sarà spazio anche per parlare di tormenti attualissimi, come quelli legati a quel cantiere infinito che è il Codice della strada.

Non solo dal punto di vista giuridico, che sarà sviscerato da Giandomenico Protospataro, il massimo esperto della Polizia stradale. Lui è da anni coinvolto nella scrittura e riscrittura del Codice e anche quando (spesso) ci sono modifiche che "passano sopra la testa" degli uffici ministeriali, Protospataro è in prima linea nella loro interpretazione. Sono sicuro che, oltre a essere molto preciso, nella sua esposizione racconterà anche qualche chicca. Quindi, qualcosa di interessante anche per i non specialisti, che potrebbero sentirsi immotivatamente esclusi.

Ma, dicevo, si parlerà dei problemi del Codice della strada anche sul fronte tecnologico. Accadrà quando si affronterà la questione della diagnosi della guida sotto l'effetto di droghe. Due anni fa, la riforma del Codice aveva abolito l'obbligo di effettuare una visita medica per confermare che la droga trovata nei test di laboratorio nell'organismo del guidatore stava davvero facendo il suo effetto durante la guida e non era invece un residuo di assunzioni precedenti ormai innocue dal punto di vista dell'idoneità psicofisica in quel momento. All'epoca si confidava in strumenti tecnologici in grado di superare questo problema. Stanno arrivando? Come sta andando la loro sperimentazi0ne? A Taranto il 20 giugno si parlerà anche di questo.