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Il Comune che riesce a documentare come spende i soldi delle multe è Trieste. Ecco come fa

Chi lo ha detto che è difficile per un Comune rendicontare i proventi delle multe come prescrive il Codice della strada? Spesso si tende a giustificare l'omissione con l'aleatorietà dei proventi. Ma c'è chi ci riesce. E anche con dovizia di particolari.

E' il caso del Comune di Trieste, che ha risposto alle richieste della Fondazione Luigi Guccione con tempestività e completezza. Ecco il documento (Scarica Trieste delibere perfette). Speriamo di vederne altri in altre città in futuro.

  • giancar |

    La delibera che individua preventivamente la destinazione delle spese vincolate è solo un libro di sogni che potrebbe portare a responsabilità amministrative e contabili qualora non rispettata (anche se incolpevolmente da parte dell’ente).
    Stante la situazione normativa attuale credo che facciano bene i comuni che omettono di farla.

  • giancar |

    Bella la delibera del Comune di Trieste,
    fatta bene e dettagliata come viene fatta in tantissimi altri comuni italiani prima di essere trasmessa al Ministero dei Trasporti.
    Però non ci portiamo in giro, essa è un atto programmatico che in realtà non decide nulla. A fronte di una certa previsione di entrata e sulla base di determinate finalità disposte dalla legge, l’ente decide gli interventi da fare e la loro tempistica.
    Ma io mi chiedo, cosa succede se al posto dei 5,2 milioni di euro di entrate previste, nel corso dell’anno il comune ne incassa solo 4 ?
    La verifica sulle entrate che verrà fatta durante l’esercizio imporrà di ridurre gli interventi o il loro importo mentre quelli già fatti non potranno essere più toccati.
    A questo punto, in fase di consuntivo, il comune dovrà dire al ministero che la percentuale delle spese vincolate non è stata rispettata.
    In quale sanzioni potrebbe incorrere il dirigente responsabile del procedimento per la sua incolpevole violazione di legge ?
    Oppure, ammettiamo che gli introiti siano stati rispettati. Il comune a fine anno ha problemi di cassa e blocca gli ultimi impegni di spesa, il dirigente non potrà portare a termine gli interventi previsti, la percentuale di ripartizione secondo finalità di legge se ne andrà a ramengo.
    Cosa si rischia ?
    E’ il caso che nel comune rischi il singolo perché il contravventore non paga, perché la municipale non ha potuto fare tutti i controllo programmati, perché il comune ha problemi di cassa (spesso provocati dalle manovre del governo).?
    [risponde maurizio Caprino] Certo, i controlli vanno fatti anche a consuntivo e la Corte dei conti c’è apposta per questo. Ma senza dimenticare che per la contabilità il preventivo è più importante, perché ha valore autorizzatorio.
    Tanti interrogativi per me senza risposta.
    Non sarebbe meglio che venissero fatti dei controlli a consuntivo ?
    Sarebbe il caso che lo stato stabilisse quali devono essere gli interventi da fare per primi tra quelli previsti dall’art. 208 o forse è più opportuno che il comune decidesse da solo rispettando soltanto il vincolo del 50 % di spese vincolate sul 100% dell’incassato ?

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