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Quei led che ti accecano in coda

Uh, che belli i fari a led! Tanto belli e funzionali che su alcuni modelli di prestigio non sono più adottati solo come luci diurne per dare una maggior caratterizzazione estetica al modello (disegnano onde a vari altri simboli luminosi) e risparmiare energia, ma si stanno affermando anche come sostituti di quelli già pregiati allo xeno e bi-xeno. Questo scriviamo o diciamo spesso noi giornalisti. Ma poi nella pratica di tutti i giorni…


Nella pratica di tutti i giorni capita anche ciò che denuncia Paoblog. Che, scrupoloso com'è, non è  tipo da guidare senza controllare il suo stato di salute e quindi non soffre di malattie agli occhi che sarebbero "invalidanti" per la guida. Eppure, stando dietro a una Mercedes con luci posteriori a led, è rimasto praticamente accecato.

Certo, cose che capitano solo in particolari condizioni. E che vengono compensate da una maggior visibilità da lontano dei led. Ma il problema esiste.

  • Paoblog |

    Sull’onda del mio post originale e dei commenti letti qui, sto memorizzando quel che vedo.
    °°°
    Ieri una Lancia Delta con il solito vizietto. In questo caso i led sono una settantina. Fastidiosi, ovvio.
    °°°
    Una chicca ovvero una Volvo XC60 (stop sempre accesi quando fermo) con le file di led che tutto sommato non erano così intensi, se non fosse che ad uno dei fanali posteriori mancava la copertura rossa, per cui lo stop acceso risultava di una luce bianca accecante.

  • atellano |

    Finché si tratti di semplici LED, questione deltutto da provare con prove fotometriche e colorimetriche presso l’INRIM di Torino, possiamo sicuramente transigere ma se anche in tema di segnaletica stradale, se ne fa un uso difforme ed abnorme così come é successo lungo tutte le strade e stradine di campagna del Comune di Atella (Pz) ove il solerte Comandante dei VV.UU. o l’Ufficio Tecnico Comunale hanno ordinato e installato un numero eccessivo di segnali di zona residenziale senza darne giustificazione con idonei pannelli aggiuntivi che spiegano le particolari “cautele di comportamento” che l’utenza stradale deve rispettare (quasi come se ci si trovasse in un luogo militare.. o cosa???) ai sensi dell’Art. 135 del Reg.to CdS (Fig. II 318) bhé credo che i LED siano meno colpevoli rispetto a questi esempi di spreco e pignoleria senza motivi per logiche e presunte cautele di alcuni Comuni come quello della Valle di Vitalba in Provincia di Potenza, che non esistono.

  • Paoblog |

    Posso integrare quanto già detto, facendo riferimento alla Renault Espace (modello non recente) che ieri, a Milano, nella fila perenne inVia Tesio (San Siro) aveva il vizietto dello stop perenne.
    °°°
    Non avendo i led ma banalissime lampadine, incluso il terzo stop monolampadina, il fastidio c’era, ma era nettamente inferiore ai famosi 92 led del Mercedes.
    °°°
    Per non negarsi niente c’erano anche i 2 retronebbia, tuttavia essendo posti ai lati estremi del paraurti, nella posizione più bassa possibile, ma in questa posizione erano meno fastidiosi.

  • Luca |

    ehm, scusate, “un’auto” 🙂

  • Luca |

    Io ho un auto col cambio automatico (una ypsilon multijet col dfn) e invece noto una grossa differenza nell’utilizzo dei freni rispetto a quella con cambio manuale, probabilmente anche perché faccio un uso intensivo (inappropriato?) della frizione.
    In particolare in coda l’utilizzo del freno è molto più marcato su un cambio automatico, poiché non si può “staccare” la frizione per far andare avanti lentamente (e per pochi metri, caso tipico ci sia coda ad una rotonda) la macchina, ma bisogna ogni volta dare gas e raramente, per quanto sia possa cercare di seguire l’andamento del traffico, si può alzare il piede per farla andare avanti “d’inerzia”, in ogni caso è rarissimo fermarsi al punto giusto senza toccare i freni.
    Mediamente sostituisco le pastiglie ogni 35000/40000km (l’auto ne ha 121.000 al momento e i dischi sono ancora quelli originali) e quindi faccio i complimenti a Paoblog per il suo record di durata.

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