Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Stop ai cartelli che indicano l’autovelox. In Francia

Difficile migliorare quando si è già bravi. Così la Francia, dopo essere stata tra i pochi Paesi a centrare l'obiettivo di dimezzare i morti fissato dalla Ue per il 2010, ha iniziato l'anno in peggioramento. Una dimostrazione del fatto che, per centrare l'ulteriore dimezzamento che la Ue ha posto come traguardo del 2020, bisogna inventarsi cose nuove. Compresi soccorsi più efficienti, per far sì che alcuni feriti poi non muoiano. E invece per ora il governo va per le spicce, coi soliti sistemi di breve periodo. Cioè coi giri di vite su velocità e alcol, che conosciamo benissimo anche in Italia (alla fine del post vi riporto la notizia presa dall'Ansa poco fa).

Ma, a differenza dell'Italia, nel pacchetto c'è la fine della presegnalazione dei controlli, che talvolta viene adottata come deterrente. Da noi l'abbiamo addirittura imposta per legge nel 2007 dicendo che è appunto un deterrente, anche se tutti sanno che non sempre è così e che in realtà è stata voluta come risposta demagogica al triste fenomeno dei Comuni che fanno cassa con i controlli. Quando matureranno i tempi per una svolta alla francese anche da noi?

NO A ECCESSI VELOCITÀ, GUIDA IN STATO EBBREZZA E CELLULARE
   (ANSA) – ROMA, 16 MAG – Giro di vite in Francia. Gli eccessi
di velocità diventano delitti, aboliti i pannelli di
presegnalazione delle postazioni radar fisse, che entro il 2012
aumenteranno di un altro migliaio, e aumentato il prelievo di
punti in caso di ebbrezza.
   Sono questi i punti su cui il Comitato Interministeriale
della Sicurezza Stradale francese, un'assise che riunisce i
ministri dell'interno (Claude Gu‚ant), del lavoro (Xavier
Bertrand), dei trasporti (Thierry Mariani) e dell'insegnamento
superiore (Val‚rie P‚cresse), ha scommesso per ridurre la
mortalità stradale che nel primo trimestre del 2011 è
cresciuta del 10%, e che con aprile appena concluso registra un
incremento delle vittime del 20% rispetto allo stesso mese del
2010.
   In particolare, – si legge sul sito dell'Asaps – i grandi
eccessi stradali, quelli con 50 chilometri orari oltre il
limite, diventano delitti. Chi 'sgarrà, cioè, andrà in
carcere, sia in caso di prima infrazione che di recidiva, con
sanzioni estremamente pesanti in caso di reiterazione. Fino ad
ora un grande eccesso di velocità era una contravvenzione e
veniva sanzionato con un'ammenda minima di 1.500 euro e con il
ritiro di 6 punti dalla patente (su un credito totale di 12).
   Finisce l'operazione trasparenza per i radar: a breve
scatterà la tolleranza zero, senza alcun pannello di
presegnalazione della presenza dei sistemi, con altri mille
dispositivi che verranno stanziati nelle strade e che
contesteranno non solo la velocità ma anche il sorpasso e il
mancato rispetto della distanza di sicurezza.
   Altro punto 'dolentè è quello che riguarda l'uso dell'alcol
alla guida, prima causa di morte al volante e per questo motivo
il comitato interministeriale ha introdotto una norma secondo la
quale oltre la soglia dello 0,8 (quella che in Italia è oggi
penalmente perseguibile) il prelievo di punti sarà di 8, contro
i precedenti 6. Contro gli incidenti provocati dall'uso del
cellulare (uno su dieci dipende da questo): chi sarà colto a
telefonare e guidare, a spedire sms, a gestire il navigatore o a
navigare su internet con uno smart phone, subirà un prelievo di
tre punti, anzichè due, e la sanzione amministrativa passer…
dagli attuali 135 euro a 1.500. Infine, il problema dei
motociclisti è un altro 'tallone d'Achillè per la Francia: con
le nuove disposizioni, chi si approccerà alla moto, dovrà
seguire un corso di formazione specifica e anche per quegli
utenti per i quali sia accertata un'assenza dal manubrio di
almeno cinque anni, sarà obbligatorio riprendere pratica con un
corso di guida sicura. Le piccolissime targhe francesi dovranno
essere sostituite con placche di dimensioni europee e viene
introdotto l'obbligo di dotarsi, anche per il motard, di un
gilet retroriflettente. (ANSA)

  • giancar |

    è indubbio che per trovare un pò di senno bisogna andare sempre più frequentemente oltralpe.

  Post Precedente
Post Successivo