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Milano abbassa i limiti causa smog ma poi non farà multe

Una messinscena per evitare di finire sotto inchiesta per "procurato smog". Questo sembrano i limiti di velocità abbassati a 70 sulle tangenziali milanesi e paventati a 30 nel centro urbano del capoluogo lombardo. La sensazione traspare netta dalla rassegna di Paoblog, dove si citano dichiarazioni distensive, del tipo "i limiti sono draconiani ma faremo meno multe possibile". E io stesso ho ricevuto una richiesta di aiuto da ambienti delle forze dell'ordine per trovare un'evidenza scientifica dell'inutilità di una misura del genere.

La questione, come sempre quando si parla di queste cose, è controversa nella teoria. Ma nella pratica è chiarissimo che il giro di vite sulla velocità è inutile: gli agenti non saprebbero proprio come farlo rispettare, visto che è già difficile vigilare su quelli attuali. Per questo si cerca di far adottare misure le meno restrittive possibile. Abbassare i limiti rischia di far alzare il tasso di trasgressione, rendendo evidente l'impotenza della legge. E facendo spendere inutilmente qualche migliaio di euro per la nuova segnaletica.

D'altra parte, giuridicamente qualcosa si diveva pur fare: negli anni scorsi ci sono state autorità locali (come quelle di Firenze) finite sotto processo per non aver preso provvedimenti tesi a limitare gli sforamenti delle concentrazioni di inquinanti consentite nell'aria. Ma come si può sperare di migliorare le cose in una città dove storicamente l'unica soluzione all'inquinamento è la pioggia (che però porta via anche l'asfalto)? Tanto più ora che Milano è piena di cantieri e la viabilità è al collasso: il bollettino della Protezione civile è praticamente un bollettino di guerra.

  • Florian |

    Vorrei propio vedere se si consuma più in 3° a 30km/h oppure in 4° a 50km/h. Ma le auto non hanno il punto minimo di consumo intorno ai 90km/h????
    Perchè l’inquinamento si presenta solo d’inverno? Perchè c’è il riscaldamento e Milano è piena di mega condomini con impianti centralizzati a gasolio. Con gli impianti centralizzati ci sono anche più sprechi(sembra contradittorio,ma se uno solo sente freddo va acceso) rispetto a quelli autonomi a gas. Anche le auto fanno la loro parte, ma non sono la causa principale.
    Poi emettere norma quando non sei in grado di farle rispettare è il colmo
    [risponde Maurizio Caprino] Dipende da vettura a vettura e comunque una grossa influenza ce l’hanno le capacità (o, meglio, l’incapacità) del guidatore.
    Certo, d’inverno l’inquinamento sale perché si aggiungono anche i riscaldamenti. Ma questi non sono l’unico fattore: giocano anche il fatto che in questa stagione tutte le attività produttive sono a pieno regime (quindi con più emissioni industriali e traffico) e la maggiore stabilità delle masse d’aria rispetto all’estate.

  • kircher |

    al di là dell’inquinamento, non capisco cosa ci sia di male nel limite a 30. in olanda, 35 è il limite generalizzato sulle strade più strette dei centri urbani (che sono larghe però, più o meno come le normali strade urbane italiane…). fra l’altro permette di aprire i sensi unici alle biciclette che possono così legalmente andare in “contromano” senza troppo pericolo (invece di costringere i vigili a chiudere un occhio, come in tutte le città italiane dove si avventurino i ciclisti): w il limite a 30 in città?
    [risponde Maurizio Caprino] L’Italia non è l’Olanda, però. Non solo e non tanto per una questione di velocità (e comunque coi 30 all’ora su vialoni tipo via dei Missaglia si girerebbero dall’altra parte, non potendoli far rispettare), quanto per la posizione dei veicoli sulla carreggiata (zig zag, scarti improvvisi, sorpassi vietati eccetera, tutte cose non certo salutari per i ciclisti).

  • peofsz1600 |

    Mi domando, se viene abbassato il limite di velocita’ per abbattere l’inquinamento, e’ giusto punire la sua violazione con la stessa severita’?
    In fondo la modifica non e’ fatta per incrementare la sicurezza, ma solo per “fare qualcosa” come Lei brillantemente sottolinea.

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