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Senza cinture i bimbi dello spot Giulietta? No, però…

 

Fossi un top manager Fiat, urlerei contro il mio sottoposto che ha dato l'ok all'ultimo spot della Giulietta e l'agenzia pubblicitaria che lo ha realizzato: non ha senso sbandierare che la vettura è la più sicura della propria categoria e poi far discutere la gente sul fatto che le tre belle bimbe che occupano il sedile posteriore sembrano non essere allacciate. Intendiamoci, le bambine in realtà hanno le cinture e il rialzo, ma è possibile accorgersene solo guardando un fermo immagine e così alcuni di voi, tra cui Paoblog, hanno avuto l'impressione contraria. Un'impressione rafforzata dal fatto che poi, all'arrivo a destinazione, si vedono le bimbe uscire subito dallo sportello posteriore, senza che la balda modella che guida la macchina debba intervenire a slacciarle (ma forse sono già grandicelle e potrebbero anche fare da sé).

Ma non la chiuderei come un falso allarme. Fossi stato la Fiat, avrei dedicato molta più attenzione alla cosa. Intanto perché la Giulietta è iperpubblicizzata (giustamente) come l'auto più sicura della sua categoria. Poi perché la Fiat era già cascata su una questione analoga tre anni fa, nello spot della Lancia Musa con Carla Bruni. Infine, perché sul divano posteriore della Giulietta, sia pure con molte contorsioni (ma nella categoria delle auto medie è inevitabile e nemmeno le grosse station sono perfette in questo), si possono sistemare due seggiolini normali (con tanto di schienale) e un rialzo: io ho provato personalmente e ci sono riuscito. Perché non far apprezzare anche questo, peraltro in una vettura della quale si vuol sottolineare la vocazione familiare?

  • Matteo |

    Mi sa che vi serve un paio di occhiali: fermate il video ai secondi 0:06 e 0:08, si vedono chiaramente le cinture!certo i vestiti scuri non aiutano a far notare quest’ultime, ma si vedono chiaramente sui capelli biondi della bambina più a sinistra… e poi: resta comunque una pubblicità: se devono mostrare nel video che devono anche slacciarsi le cinture la pubblicità durerebbe 2 minuti!
    [risponde Maurizio Caprino] Ho scritto fin dal titolo che le bimbe in realtà sono allacciate.
    Certo, è uno spot, ma la pubblicità non deve essere mai diseducativa, come rischia di essere questa occultando di fatto cinture regolarmente messe (e questo senza neppure contare che in questo spot come in tutto il resto della campagna della Giulietta si parla esplicitamente di SICUREZZA).
    Come giustamente dice Mario, poi, si sarebbero potuti inserire pochi fotogrammi con l’attimo in cui una cintura viene sganciata: basta un secondo, recuperabile tagliando un altro secondo dalle immagini che mostrano la modella.

  • Armando |

    Fiuuu! Per un momento ho pensato che ci saremmo lasciati scappare l’occasione per un’altra – inutile e solita – polemica.
    Ora sono più tranquillo.

  • prova |

    Certo che cercate proprio il pelo nell’uovo
    🙁
    🙁
    🙁

  • Mario |

    Perfettamente d’accordo. Proprio perchè la scelta di marketing Fiat è puntare sulla sicurezza della Giulietta credo che qualche secondo in meno di indugio della cinepresa sulla leggiadra bellezza della testimonial Uma Thurman avrebbe dato spazio almeno all’operazione di sganciamento delle cinture da parte delle stesse bimbe o della madre. Mi suona strano che i concessionari Fiat finanziano una campagna meritoria come Bimbisicuramente e Fiat invece perda occasioni come questa a costo zero.
    [risponde Maurizio Caprino] Mi sarei già accontentato se avessero vestito le bambine con abiti non neri, in modo da far vedere bene la cintura allacciata. Invece niente: forse hanno vinto le esigenze cromatiche del regista.

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