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Il freno a mano, le emergenze e la neve. Consiglio di guida: svuotatevi le tasche

Attenti a ciò che avete in tasca. Col freddo, molti si mettono al volante senza togliere il giubbotto o il cappotto, nelle cui tasche spesso fanno presto a riempirsi: chiavi di casa e dell'ufficio, occhiali da sole eccetera. Ma l'indumento così "gonfiato" può nascondere il freno a mano, che – è bene ricordarlo – svolge anche la funzione di freno di emergenza. Una funzione dimenticata, come tutte quelle che non si usano mai o quasi. Ma è fondamentale, non solo se il normale impianto idraulico si rompe: in questi giorni di freddo, se neve o ghiaccio rendono impossibile curvare o frenare, l'unica salvezza è proprio tirare il freno a mano (tranne i rari casi in cui agisce sulle ruote anteriori).

Me ne sono accorto direttamente l'altro ieri a Livigno, partecipando al corso di guida sicura su ghiaccio di GuidarePilotare, la scuola di Siegfried Stohr in trasferta alpina per l'occasione: ero arrivato "lungo" su uno dei tornanti della pista e ho cercato la leva del freno a mano, ma ho trovato solo il lembo inferiore del giaccone, che avevo incautamente tenuto addosso dati i 10 gradi sotto zero. Se non fosse intervenuta l'istruttrice a tirare la leva, sarei andato ad "appoggiarmi" sui cumuli di neve ghiacciata ai bordi del ghiacciodromo.

Da notare che io uso un giaccone morbido, ideale per anche per guidare perché lascia la massima libertà di movimento alle braccia per manovrare il volante anche in caso di emergenza (il controsterzo si può fare correttamente solo incrociando rapidissimamente le braccia).

Ma non bastano né la morbidezza ne l'assenza di oggetti che gonfiano troppo le tasche: se anche curate questi aspetti, ogni volta che vi mettete al volante dovete pure ricordarvi di sollevarvi un attimo sul cuscino del sedile per togliere il lembo di giubbotto che s'incastra sotto natiche e cosce ogni volta che vi sedete. Liberando questo lembo inferiore, le maniche del giubbotto saranno a loro volta libere di seguire i movimenti delle vostre braccia. Se ve ne dimenticate, potete anche assumere la posizione di guida più perfetta del mondo, ma le vostre braccia saranno vincolate e l'effetto sarà lo stesso di quando vi sedete lontani dal volante.

  • peofsz1600 |

    Gent. Dr. Caprino,
    grazie per la lunga e circostanziata risposta.
    Mi capita di utilizzare sporadicamente una Multipla dell’ottimo sevizio di car-sharing di Torino.
    Sono consapevole che il freno a mano sia a sinistra, ma ho la certezza che nell’emergenza, l’automatismo appreso da tanti anni di guida mi farebbe cercare la leva del freno a mano a destra del sedile, perdendo tempo prezioso.
    In buona sostanza, se il freno a mano è anche un freno di emergenza, deve essere configurato su tutti i veicoli in un modo simile, perchè occorre considerare che esistono anche utenti occasionali.
    Quindi, a mio parere, freni a mano a pedale, a pulsante o in posizioni inusuali perdono la loro funzione di emergenza.
    Come mai quando si parla di sicurezza di un veicolo si trascura questo aspetto?
    In sintesi, l’ultimo paragrafo della Sua risposta è un invito a sperimentare in pista (su asciutto, bagnato e ghiaccio) e con l’aiuto di un valido istruttore la propria auto per conoscerne il comportamento. Una cosa difficile da immaginarsi in un paese dove non si legge il manuale delle istruzioni come Lei argutamente sottolinea.
    Riguardo all’ingombro del giubbotto e del cappotto, io avrei un ulteriore spunto di riflessione.
    L’imbottitura del capo di vestiario allontanando la cintura di sicurezza dal corpo, provoca l’effetto “guinzaglio lungo” ed in caso di incidente genera un contraccolpo che non può essere attutito dall’imbottitura stessa. Il pretensionatore della cintura migliora certamente le cose, ma penso che guidare vestiti leggeri sia più sicuro. Nelle corse, le cinture di sicurezza non sono imbottite.
    [risponde Maurizio Caprino] Sì, dimenticavo di precisare che chiunque (anche non guidatore) si sieda sul sedile di un veicolo con abiti pesanti deve ricordarsi di stringere bene la cintura.
    Sulla necessità di standardizzare i comandi ho già scritto e non posso che ribadirla. Idem per l’utilità di ciò che s’impara in pista: sembra un’utopia, ma qualcosa si sta muovendo e forse i giovani di domani (pur penalizzati dal precariato imperante) potranno avere più occasioni di frequentare almeno mini-corsi che aprano loro gli occhi.

  • peofsz1600 |

    Come comportarsi con quelle vetture come la Multipla che ha il freno a mano “dal lato sbagliato” (quindi istintivamente poco raggiungibile a chi non le utilizza abitualmente)? Come fare con le Mercedes che lo hanno a pedale? Cosa succede con le auto che hanno il freno a mano elettronico a pulsante, quindi non modulabile??
    Come reagisce l’ESP all’intervento del freno a mano durante una curva? Come si comporta una vettura a trazione integrale permanente con differenziale centrale autobloccante all’azione del freno a mano? (mi risulta che le moderne WRC abbiamo un meccanismo che prevede il disinnesto della trazione integrale quando il freno a mano viene azionato per innescare la sbandata)
    Ho l’impressione che, purtroppo, il freno a mano abbia perso la sua connotazione di freno d’emergenza.
    [risponde Maurizio Caprino] Quanto al freno a mano a sinistra, si deve presumere sempre che chi si mette al volante di un’auto ne conosca i comandi e questo non vale solo per il freno a mano: dovremmo stare tutti più attenti prima di girare la chiave e partire. Quindi, in questo caso, l’unica cosa da rimproverare davvero al costruttore è aver messo il freno a mano in una posizione non raggiungibile anche dal passeggero, il che in caso di emergenza è importante.
    Discorso analogo per il freno a pedale Mercedes, con la precisazione che va usato strettamente per fermarsi: rispetto alla leva tradizionale, non consente di far girare l’auto su un tornante (manovra da consigliare non per fare gli scemi ma solo quando realmente non si riesce più a curvare) perché resta poi bloccato e quindi va usato solo a ruote diritte per evitare di uscire di strada fermandosi prima del guard-rail o del fosso. Una volta fermi, si riparte immediatamente per togliersi dalla posizione pericolosa (sperando di avere la trazione sufficiente per farlo). Per questo motivo, è preferibile la leva tradizionale: modulandola e sbloccandola subito, consente di trarsi d’impaccio con una sola manovra, senza doversi fermare e ripartire.
    Quanto alle auto che hanno il freno a mano elettronico a pulsante, per fermarsi occorre insistere a premerlo. Più difficile è abituarsi a sbloccarlo per modulare la manovra, ma dipende dal singolo modello e quindi è quantomai consigliabile guardare con attenzione il libretto di uso e manutenzione (altra abitudine totalmente persa in questi anni, nonostante le vetture siano molto più complesse che in passato!!!). In ogni caso, anche qui la mera funzione di strettissima emergenza (fermarsi prima del dirupo) è assolta.
    Quanto alle reazioni dell’Esp e della trazione integrale, dipendono da come sono tarate le centraline, dallo schema meccanico della trasmissione, dal peso della vettura (nonché dalla sua ripartizione sugli assi), dalle gomme montate e dal tipo di fondo. Personalmente, ho provato in pista su ghiaccio una Bmw X1 2.0d con gomme leggermente chiodate (i chiodi sono vietati su strada) e facendo un tornante in modo “allegro” (entrando veloci in curva) l’azione del freno a mano era paragonabile a quella della Mini Cooper S a trazione anteriore. Ritengo che sarebbe andata in modo analogo con pneumatici invernali su neve non ghiacciata. Ma è un test da non fare su strada e – ripeto – i risultati dipendono dalla combinazione dei fattori che citavo prima.

  • Paoblog |

    giusta osservazione la sua, circa giacconi & c…. che cadrà nel vuoto 😉 …visto il peggio del peggio che si vede in giro…
    ieri donna con cappotto in piccola coupè, spazi ristretti, mentre andava si è allacciata la cintura (!) e si vedeva infatti il lembo del cappotto cha saliva e scendeva e poi non contenta, sempre andando epr la sua strada, ci mancherebbe, ha cercato di prendere la borsa probabilmente appoggiata nello spazio fra i sedili.. scena tragicomica, ma in realtà solo tragica.. tipico esempio di italiota…
    argomento che poi si aggancia a quello che aveva scritto tempo fa, mi pare, sul fatto che le cinture spesso non svolgono al meglio il loro lavoro….
    P.S. io non ho mai nulla nelle tesche del giaccone… uso una borsa a tracolla, la appoggio sul pavimento del passeggero anteriore e via andare..

  • GoldWing98 |

    Consiglio interessante.
    Per fortuna il problema non ce l’ho, poichè il mio abbigliamento abituale (praticamente sempre) è un giubbotto, che arriva in vita, quindi non si impiglia in nulla.
    Penso però alle signore in pelliccia e rabbrividisco.

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