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Il count-down al semaforo diventa design. Ma le multe diminuiranno davvero?

Qualcuno lo ha definito addirittura di "semaforo antifrode" (lo ha fatto www.zeusnews.com il 6 gennaio, come mi segnala Francesco Matera). In realtà il Moebius Strip Lamp è un "oggetto di design" che incorpora una lampada per l'illuminazione pubblica, un semaforo e un count-down che indica quanti secondi mancano all'accensione del rosso (o del giallo o del verde). Forse non è un caso che ci sia anche quest'ultimo congegno, ora che la riforma del Codice della strada lo ha legalizzato e che sono iniziate le prime sperimentazioni autorizzate: pare aprirsi un business interessante. Ma ci guadagneranno anche gli utenti della strada e la sicurezza?

C'è chi giura di sì. Ma io ci andrei cauto: ammesso che il count-down sia sempre perfettamente visibile, occorre poi sincronizzare le proprie manovre col tempo che appare sul display. Per chi non vuol correre rischi e quindi si vuol fermare con un certo margine di prudenza, questo è facile. Ma non dimentichiamo che tanta gente sfrutta il tempo del giallo fino all'ultimo per passare lo stesso e in questo caso tra l'impunità e una multa comminata da un apparecchio automatico il confine diventerebbe comunque labile: il count-down conta i secondi, mentre occorre ragionare perlomeno in decimi di secondo.

Lo dimostrano non solo le tante discussioni sull'argomento, che trovate nella sezione "Semafori e foto" di questo blog: me ne accorgo ogni anno partecipando all'Ecorally. Che c'entra la gara di regolarità con auto ecologiche in cui vince chi consuma meno? Semplice: buona parte del punteggio si conquista passando su pressostati posti lungo il percorso, dove ogni centesimo di secondo di anticipo o di ritardo costa una penalità. Bene, nonostante la bravura di Monica Dell'Olio (mia navigatrice abituale) e la concentrazione che ci metto, le ruote toccano il sensore con - quando va bene - due decimi di secondo di scarto. Figuratevi che cosa combinerebbe un guidatore medio nel traffico di tutti i giorni, magari parlando al cellulare. Non credete che fioccherebbero lo stesso un bel po' di multe?

  • ferruccio |

    Finalmente ho capito perchè in VietNam giovani volontari una volta al mese vanno con la bandierina al semaforo per segnalare sia lo stop sia il via ,con tutti i countdown visibili e ben programmati c’è comunque bisogno di esercitare l’istinto a rispondere in termini di decimi di secondi Prevenire ed educare prima di reprimere !!!ed io che la consideravo una fesseria !!!

  • woodberry |

    Faccio presente che i semafori col countdown sono presenti da anni nella città di S. Domingo e avendoci guidato abbastanza su quelle strade le dico che sono di una comodità infinita!!
    si pensi ad esempio a quando un count down indica 60 secondi di attesa….beh si potrebbe anche spegnere il motore e inquinare meno…o mettere il freno a mano e rilassarsi un attimo. Io credo che aumenti la sicurezza, piu che diminuirla..

  • GoldWing98 |

    Capisco qualche preoccupazione sull’uso del count down, ma credo che non bisogna esagerare.
    Comunque tali sistemi sono utili, se poi qualcuno li userà male, peggio per lui: prenderà la multa.
    All’estero li trovo spesso e sono comodi: mancano 20 secondi? Ti metti l’anima in pace, molli la frizione e lasci in folle e ti “svegli” solo un paio di secondi prima del verde: intanto, magari, il pilota può sistemare qualcosa, tipo un oggetto fuori posto in auto, cambiare canale alla radio. Cose che possono distrarre alla guida, ma che, fermi al semaforo (con la cettezza che manca tempo al verde), si possono fare con sicurezza.
    Una curiosità: fermo al semaforo, adesso, sapete come mi accorgo che sta per scattare il verde? Quando vedo che le auto dall’altra parte accelerano: segno inequivocabile che, per loro, si è acceso il giallo e stanno facendo i “furbi”: deprecabile.

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