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Autovelox/1 – La riforma impone una distanza dal segnale? Allora io cambio il limite di velocità

Chissà se la postazione-trappola dell'aeroporto di Fiumicino (https://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2010/02/a-fiumicino-i-multati-si-arrabbiano-e-il-sindaco-finalmente-risponde.html#tp e https://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2009/10/il-sorpassometro-della-via-del-mare-e-gli-autovelox-di-fiumicino-caccia-allabuso.html#tp) continua a funzionare. Da quando è in vigore la riforma del Codice (13 agosto), è illegale perché sta solo poche decine di metri dopo il segnale che impone i 60 all'ora, mentre la riforma impone una distanza di almeno un chilometro rispetto al cartello col limite di velocità. Qualcuno sta provando ad argomentare che, siccome la nuova disposizione è contenuta in un articolo che rimanda a un decreto ministeriale che dovrà regolare una volta per tutte (si spera) la materia, la distanza minima entrerà in vigore appunto assieme al decreto (quando arriverà). Ma alla Stradale la pensano diversamente.

Qualcun altro, invece, sta semplicemente eliminando il problema alzando il limite e portandolo al massimo consentito dal Codice per quella categoria di strada. Così il segnale può essere rimosso.

La Provincia di Mantova, invece, ha fatto il contrario: ha esteso i tratti di strada extraurbana con limite a 70 anziché 90 solo per arrivare a coprire un chilometro prima delle postazioni fisse: si era parlato di spostare queste ultime, ma ii sindaci si sono opposti perché le statistiche direbbero che effettivamente quelli sono punti pericolosi dove la presenza dell'apparecchiatura ha fatto diminuire gli incidenti.

Molte altre amministrazioni, infine, sono ancora incerte sul da farsi.

La verità è che la materia è tanto delicata che non andrebbe regolata per legge: occorrerebbe che i tecnici di ciascun ente decidessero caso per caso in base a elementi inoppugnabili. Ma la cronaca dimostra che non di rado le cose sono andate diversamente: ha preso il sopravvento la volontà di fare cassa. Poi le polemiche strumentali hanno fatto il resto e la demagogia ha fatto sì che il Parlamento intervenisse con tre leggi che ingessano tutto. E queste sono le conseguenze.