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Polonia e Olanda vogliono alzare i limiti di velocità. Perché fanno più controlli

Sembra incredibile: la Polonia sta pensando di infrangere la barriera dei 130 all'ora come limite di velocità in autostrada. E pure la prudente Olanda vorrebbe passare da 120 a 130. Merito dell'estensione dei sistemi di controllo: se nessuno sgarra, si può pensare di andare tutti un po' più forte. Lo riporta l'Etsc nel suo nuovo bollettino di aggiornamento europeo sulla sicurezza (http://www.etsc.eu/documents/copy_of_Safety%20Monitor_November_2010.pdf).

Ma l'Etsc stesso critica duramente questa tendenza. Nessuna sorpresa: l'ente ha più volte riportato le proprie stime secondo cui un aumento della velocitò media anche di pochi km/h può far aumentare morti e incidenti. Come mai? La velocità più alta può indurre maggior indisciplina. Per esempio, si tiene meno la distanza di sicurezza, perché aumentano le differenze di andatura tra i veicoli. Per questo stesso motivo, si moltiplicano i sorpassi, che danno sempre pericolo. Infine, la gente non sa valutare quanto un aumento anche piccolo di velocità fa salire gli spazi di arresto, cosa che non dà quasi conseguenze quando il traffico è scarso ma può essere disastrosa quando è sostenuto.

  • ptprince |

    Ci mettiamo tutti del nostro.
    A33 Asti-Cuneo, pressi di Cherasco.
    Autostrada nuova di zecca.
    Tunnel doppia canna, progettato e realizzato secondo le più recenti direttive.
    Due corsie per senso di marcia più emergenza.
    Decisamente “lussuoso” rispetto a centinaia di altri tunnel italiani.
    Che limite imporre in questo breve tratto discendente?
    130? 110?
    Noooooo…. meglio un “sano ed ecologico” 70.
    Al momento è solo il risibile livello di traffico a dissuadere sistematici controlli al termine del tunnel, magari nel tratto in discesa, infatti l’autostrada termina nel nulla dopo pochi chilometri.
    Perchè, come insegna la Polizia Stradale di Mondovì, gli sbocchi dei tunnel sono sicuri per gli agenti e molto redditizi, specie se si omette la posa dei preavvisi di Legge.

  • GoldWing98 |

    Un limite troppo basso è pericoloso, invoglia a non rispettarlo.
    Un esempio concreto (che Caprino immagino conosca bene: la Lecca-Bari (superstrada con 4 corsie e barriera spartitraffico, per quasi tutti i 150 km) è stata per anni con il limite a 90 km/h (anche dopo essere stata rimordernata); da qualche anno il limite è un più ragiovenole 110.
    I 90 non li rispettavo, andando spesso a 130 (tanto, una volta superato il limite, non è che cambi molto), adesso, con un limite a 110 (ragiovevole, appunto), lo rispetto sempre.
    Riguardo la Germania, nonostante (o forse anche grazie?) la mancanza di limiti su lunghi tratti delle autostrade, ogni volta che l’attraverso (generalmente a 170), trovo il traffico più ordinato d’Europa.
    [risponde Maurizio Caprino] Il limite della Bari-Lecce era dovuto all’insufficienza di alcune corsie di accelerazione-decelerazione e all’assenza di qualche complanare: fatti i lavori, è stato alzato a 110 vietando nel contempo il transito a bici, trattori, pedoni e motorini. Ma la gente queste cose non le sa e viola i limiti non avendo nemmeno l’occhio ai fattori che determinano la presenza dei limiti stessi. E un conto è andare a 130 sulla Bari-Lecce sapendo dove guardare, un altro è regolarsi solo in base alla larghezza e scorrevolezza della carreggiata (cosa che viene naturale ma può tradire).
    Quanto ai 170 in Germania, sarei d’accordo, se non fosse che fino a pochi anni fa la velocità era di fatto libera anche in Italia ma di certo il nostro traffico non era il più ordinato d’Europa. Certo, è colpa anche della combinazione tra pendenze più accentuate (ma che ci possiamo fare se l’Italia è in buona parte montagnosa?) e proporzionalmente maggiore presenza di utilitarie e mezzi pesanti. Ma tutte queste differenze rispetto alla Germania bastano da sole a giustificare il caos italiano o ci mettiamo anche noi del nostro?

  • peofsz1600 |

    Trovo che i limiti di velocita’ bassi come in Olanda (Belgio, Lussemburgo e Svizzera) siano frustranti e in fondo pericolosi. In autostrada le auto si sorpassano sul filo dei 120 km/h viaggiando a lungo parallele (come succede quando si sorpassano 2 camion), situazione che e’ oltremodo pericolosa.
    Preferisco il criterio tedesco, con lunghi tratti senza limite e con la possibilita’ di ridurre il tempo di sorpasso accelerando e successivamente ristabilizzando la velocita’. In fondo non mi pare che i tedeschi abbiano tassi di incidentalita’ cosi’ elevati. Sara’ forse per l’assiduita’ dei controlli? L’ultima volta che ho fatto da Francoforte a Friburgo ho incontrato 7 pattuglie…

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