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L’Isvap indaga sulle assicurazioni che fuggono dal Sud e fa la banca dati antifrode. Ma qualcuno dice che non servirà

Tanto tuonò che piovve: dopo la marea di reclami e la denuncia dell'Adiconsum, l'Isvap ha aperto otto istruttorie contro otto compagnie assicurative sospettate di praticare tariffe troppo alte al Sud, tanto da far sospettare che vogliano eludere l'obbligo a contrarre (Scarica Isvap apre istruttoria). Questo si aggiunge ad altre sei istruttorie analoghe che l'istituto di vigilanza ha già in corso e a un numero imprecisato di procedimenti aperti ora su compagnie che stanno inviando disdette di massa ai propri clienti. Sotto questo profilo, l'Isvap ha chiarito un principio importante: la disdetta non può servire (come serve oggi) a stipulare una nuova polizza al cliente disdettato che la chiede come se fosse un nuovo assicurato: gli va riconosciuta la stessa tariffa di chi rinnova la vecchia polizza.

Elusioni e disdette al Sud nascono soprattutto dalle truffe e per questo l'Isvap ha finalmente presentato ad alcune compagnie la sua banca dati antifrode. Nel comunicato vengono riportati commenti positivi. Ma a me risulta che qualche pezzo grosso del mondo assicurativo ha un dubbio: la banca dati serve a beccare i truffatori abituali, non chi "inventa un sinistro" ogni quattro-cinque anni né chi saltuariamente simula la presenza in auto di più passeggeri (sempre con nomi diversi) per incassare il risarcimento per il danno a persone. A questo punto c'è da chiedersi: sono più i truffatori abituali o quelli "mordi-e-fuggi"? Se fossero di più questi ultimi, rischieremmo di aver fatto l'ennesimo buco nell'acqua contro le frodi.

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  • maurizio |

    buonasera
    devo fare un esposto contro una compagnia di assicurazione on line che mi ha vietato di emettere polizze al sud come devo trovare per fare esposto
    [risponde Maurizio Caprino] Ecco come presentare un reclamo all’Isvap: http://www.isvap.it/isvap/imprese_jsp/PageGenerica.jsp?numObj=191573&nomeSezione=PER_IL_CONSUMATORE

  • Azar |

    Attualmente, il sistema più usato nelle frodi assicurative è quello delle false lesioni e dei fotomontaggi digitali.
    Nel primo caso parliamo di lesioni che si aggirano su un risarcimento medio di E.6000, nel secondo caso siamo di fronte a risarcimenti medi (per danni a veicoli) di circa Euro 5000.
    Considerando un 10% di truffe di questo genere su un carico annuo di 10000 sinistri…. fate un pò i conti…
    PEr certe zone questo 10% può essere portato tranquillamente a 25% e i sinistri nella sola Puglia sono circa 40/50000 annui, nella Campania molti di più…. Rifate pure i conti…..
    Parliamo di svariati milioni di Euro pagati silenziosamente a truffatori.

  • Azar |

    Di banche datiantifrode se ne sono viste già troppe. Sarebbe ora che qualcuno decida se convenga intervenire o meno.
    Fino ad ora si interviene su casi più o meno eclatanti e isolati. Invece, il fenomeno delle truffe assicurative è qalcosa di molto più vasto (in determinate zone) e talmente radicato da coinvolgere non solo truffatori esterni alle compagnie, ma le stesse comapgnie.
    La stessa legge sull’Indennizzo Diretto e il rimborso del risarcimento studiato dalel compagnie assicurative non fa altro che favorire questo fenomeno e, cosa peggiore, favorire il sistema del pagare senza considerare altro, d’altronde non conviene perdere tempo in denunce e querele dopo le quali non esiste una legge capace di fermare il truffatore.

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