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Quando al telefonino ci sta il vigile

Avete mai fantasticato su cosa succederebbe se nel caos dell'ora di punta sbagliasse non il solito guidatore al telefonino, ma un vigile? Finora agenti intenti a parlare e mandare sms ne avevo visti, ma mai in situazioni delicate. E invece Paoblog ci racconta di un vigile milanese che ha rischiato di far scontrare due flussi di traffico, perché distraendosi col cellulare aveva perso di vista i segnali dati dal collega dall'altra parte dell'incrocio, con cui doveva coordinarsi (http://paoblog.wordpress.com/2010/09/28/questo-mancava-il-vigile-telefonista/).

Brutta storia. E, con l'avvento degli smartphone andrà sempre peggio: a qualcuno potrà venire in mente persino di pagare le bollette con l'home banking mentre dirige il traffico.

Peraltro, giusto stamattina ho visto uscire dal portone del carcere di Bari un mezzo blindato della Polizia penitenziaria. L'agente a fianco al guidatore era tutto preso dalla tastiera. Mi auguro stessero traducendo un detenuto non pericoloso e che quindi l'uso del blindato fosse tutto sommato superfluo (o dovuto al fatto che non c'erano altri mezzi ordinari). Altrimenti, in caso di attentato, quella scorta avrebbe avuto ben poche possibilità di reagire in tempo.

  • giancar |

    Non facciamo demagogia per favore.
    L’ART. 173, comma 2 del codice della strada chiaramente indica che:
    “È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, FATTA ECCEZIONE per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia”.
    La polizia locale, pertanto, in quanto polizia stradale, può fare uso durante la guida del telefono cellulare.
    A meno che si voglia sostenere che il vigile quando usa il telefonino chiama sempre la fidanzata o fa dei videogiochi ma questo è un vostro problema non riguarda la logica della norma.
    [risponde Maurizio Caprino] Infatti io sostengo che chiamino la fidanzata o chi per lei: basta vedere i gesti e le espressioni del viso, che non mi pare siano confacenti a una concisa, concitata o routinaria telefonata operativa con la centrale. Vogliamo negare che il problema esista? Anche Report fece un interessante filmato a Catania, su cui a suo tempo scrissi un post…

  • antonio |

    Sicuramente ha ragione pisione.

  • Pisione (ex claudio) |

    Magari stava informando la centrale operativa che stavano uscendo… sarebbe stato ben più grave se fosse stato l’autista.
    Sinceramente non ci trovo nulla di così catastrofico….
    chiaramente mi riferisco agli agenti della polizia penitenziaria. Altro discorso è il vigile. Spero lo abbiano redarguito a dovere.

  • antonio |

    La Polizia Penitenziaria ha una propria rete telefonica quindi è assolutamente normale vedere un’agente al telefonino poichè quelli sono di servizio.
    [risponde Maurizio Caprino] Tutti i corpi di polizia hanno una rete telefonica cellulare, se è per questo. E spesso la utilizzano in sostituzione delle radio di bordo, che hanno una copertura molto più limitata (gli agenti se ne lamentano molto e prima che fosse loro offerto il cellulare di servizio era assurdo che quando la radio era fuori copertura dovessero fare le chiamate necessarie alla loro attività a proprie spese). Ma siamo sicuri che si dovesse mandare un sms di servizio appena usciti dalla propria sede di lavoro, col piantone che ha appena annotato il “visto partire”?

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