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L’etilometro diceva che era quasi in coma, ma lui parlava tranquillo con gli agenti

3.20 su 08062010 Etilometro

Sì, avete letto bene: il display di questo etilometro segna un tasso di 3,20 grammi/litro. Più di sei volte oltre il massimo consentito (0,5) e soprattutto - stando ai prontuari – un livello al quale una persona va in stato confusionale, vede doppio e ha evidenti difficoltà di coordinamento motorio. Insomma, quella che in linguaggio comune s'intende come ubriachezza vera e propria. Sempre secondo i prontuari, oltre questi sintomi c'è solo il coma etilico, che arriva verso i 4 g/l e può condurre alla morte. Eppure chi ha controllato (dopo un incidente) questo guidatore ubriaco fradicio mi garantisce che non sembrava così sbronzo: certo, aveva qualche sintomo, ma sembrava come i tanti che vengono colti in "semplice" stato di ebbrezza (loquacità e alcune difficoltà di movimento, roba da tasso alcolemico intorno a 1). Come può essere?

Innanzitutto, va premesso che anche la seconda rilevazione (obbligatoria per legge prima di denunciare il trasgressore) ha dato esito concordante: 3,14. Gli agenti sono anche stati attenti a far passare abbastanza tempo, per evitare una falsa misurazione dovuta alla possibile presenza nel cavo orale di alcol bevuto da poco.

Restano dunque due ipotesi:

– inaffidabilità dell'etilometro (non di "quell'etilometro", che era regolarmente tarato, ma del principio di funzionamento di tutti questi apparecchi, che in questi mesi è messo in discussione da alcuni studiosi, come vi ho raccontato più volte);

– ottima resistenza di quel guidatore all'alcol, che però non è sufficiente a evitare le sanzioni perché gli agenti possono testimoniare che anche a occhio si vedeva che quella persona era sotto l'effetto dell'alcol e comunque il fatto che si sia verificato un incidente non aiuta a corroborare la tesi della sobrietà.

  • Stefano |

    Massimiliano, discorso interessante ma non regge sotto il profilo logico. Mi spiego meglio: se è l’ etilometro ad essere fallato chi ti dice che le persone che tu definisci ‘non troppo distrutte’ avessero effettivamente il tasso di alcool che hai rilevato con l’ etilometro?
    Stesso ragionamento per il tuo pranzo: chi ti dice che il tasso rilevato dall’ apparecchio con cui hai fatto la prova su te stesso fosse il tuo reale tasso di alcool nel sangue in quel momento(e ricordo che se è impreciso l’ etilometro omologato gli etilometri che si possono acquistare in giro o si possono trovare nei locali sono anche peggio)?
    Secondo te a quante persone è stata rovinata la vita (si perchè qui si parla potenzialmente di distruggere una o più esistenze) senza che ve ne fosse bisogno?
    Secondo me a molte, troppe.
    Parlando invece di prevenzione mi domando come mai non si cerchi piuttosto di agevolare e potenziare i trasporti pubblici notturni almeno nelle città (tanto per cominciare) sono convinto che la gente se avesse delle alternative praticabili non rischierebbe. Ma questa strada, oltre ad avere degli effetti reali sul problema implicherebbe anche e proprio per questo motivo introiti molto ridotti nelle casse delle istituzioni e quindi non credo verrà mai intrapresa: la verità è che gli etilometri, proprio forse per la loro fallacia, sono un ottimo strumento per fare cassa. Come sempre è chi pensa queste leggi che dovrebbe dimostrare più serietà, o almeno di possedere 2 neuroni che ogni tanto fanno contatto.

  • flyingboa |

    Davanti a queste discussioni, sono sempre più convinto che il solo rimedio sia quello di proibire la guida a chi ha ingerito anche un solo grammo di alcool.
    Hai bevuto? non guidi!
    Cosa c’è si tanto difficile?

  • massimiliano |

    da esperienza sul campo e da agente posso dire che persone decisamente bevute con tassi oltre i limiti di legge in modo deciso non sono poi cosi distrutte come la parola “coma etilico” fa sembrare….detto questo di sicuro le facolta di guida sono alterate..ho provato personalmete su di me una giorno fuori servizio..pranzo normale 2 mezzi bicchieri di nero d avola, un grappino dopo mezz ora 0,39…dopo un altro quarto d ora 0,38…sotto i limiti….ma io mi sentivo non al 100 per cento…detto questo non c è solo l alcool che disturba….c è gente che fa manovre pericolissisime da perfettamente sani…ma questi non finiscono sui giornali…anzi vanno dal giudice a dire che la loro velocità era moderata e non pericolosa ..e “chi è l agente per dirlo”?mi domando quando sono in udienza come fa il giudice a decidere se non era manco sul posto nel merito?….i nostri politici fan tanta retorica ma di efficacia e funzionalità delle leggi non capiscono niente….il sistema di controllo fa acqua da tutte le parti a favore degli scorretti….un saluto

  • Giorgio Marcon |

    Caro Maurizio,
    come ben vedi e hai ben visto alle prove effettuate ad Arcugnano, l’etilometro, non potrà mai dare la reale certezza dell’alcol assunto.
    Diffatti, sbaglia da un minimo da un 30 al 50%, e in certi casi anche del 200%.
    Ho dei casi in discussione, appena avrò tutta la documentazione metterò a Tua disposizione.
    Ora si vuole affiancare il riflessometro all’alcoltest, “un Stilicidio” al diritto.
    Il riflessometro, deve essere utilizzato da persone competenti, inoltre bisogna che la persona sia tranquilla e serena al momento della prova.
    Vorrà dire, un utilizzo distorto del riflessometro, dare maggior conferma all’etilometro che non rileva correttamente il tasso reale nel sangue.
    Ancora una volta si vuol mettere ” una pezza ad un strappo enorme”, cioè, oramai è risaputo che l’etilometro non funziona correttamente, sapendo di aver sbagliato nel suo utilizzo, ora si vorrebbe far confermare come buono un errore precedente, accompagnandolo con un rilievo di comparazione del riflessometro.
    Tu lo sai, che per me il riflessometro, ritengo l’unico strumento rilevante l’idoneità psicofisica, ma deve essere utilizzato nel modo corretto e in tutta tranquilità e non a un controllo delle forze dell’ordine. Quando le persone vengono fermate, si agitano e perdono il giusto equilibrio psicofisico.
    Un conto, è quando una persona entra per accendere la sua auto e si fa il test con il riflessometro, in quel momento è tranquilla e serena, a meno che non sia alterata per l’assunzione di alcol, droga, farmaci, psicotici o stanchezza.
    Ritengo opportuno, come sempre annunciato, l’apertura di un tavolo tecnico di esperti.

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