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Al volante siamo tutti bravi. Parola di noi stessi

Ma che bravi gli italiani! Intervistati da Autoscout24, in molti dicono di guidare con prudenza e di non commettere infrazioni. Ricerche del genere lasciano sempre dubbi. Alcuni li solleva SicurAUTO ( http://www.sicurauto.it/ilsemaforo/news/7078-semaforo-giallo-per-gli-italiani-al-volante-per-autoscout24-sono-disciplinati-ma.html), altri Paoblog (http://paoblog.wordpress.com/2010/05/18/italiani-autoscout24disciplinati/), che giustamente si/mi chiede "a che (oppure a chi) servono). Provo a rispondere.

Servono a far parlare un po' di chi li commissiona, non c'è dubbio. Soprattutto se si ha la fortuna di diffonderne i risultati in una giornata in cui i mezzi d'informazione non sono pressati da cose importanti e quindi si cerca la notizia "sfiziosa" (ovviamente senza curarsi che sia anche una notizia davvero significativa). Ad altro non servono, perché non si può fare un'indagine scientifica porgendo alle persone un questionario con domande cui non possono rispondere in modo attendibile. Non solo per l'ovvia ragione che nessuno ammetterà mai di guidare come un pazzo (tranne i ragazzi, che del pericolo si fanno un baffo, come dimostrano le risposte che danno ai questionari Icaro della Polizia stradale nelle scuole). Ma anche perché le domande vertono su un'attività tecnica (la guida di un veicolo) che tutti svolgono ma della quale pochissimi conoscono come andrebbe davvero svolta.

Per esempio, mi colpisce il fatto che secondo la ricerca Autoscout24 molti italiani affermano di saper autoregolare la velocità. In base a quali parametri? Quanti conoscono gli spazi d'arresto necessari a una certa velocità? La conferma viene nella nebbia: tutti i "prudenti" che superate quando la visibilità è ancora perfetta poi, quando vi mettete a 50 all'ora in mezzo alla coltre bianca, vi risuperano, convinti che rallentare di 10-20 km/h sia sufficiente.

  • ombrachecammina |

    sarebbe interessante si facessereo certi sondaggi in combinazione con la compilazione di un questionario per l’esame di teoria della patente e poi parametrizzare i risulatati evidenziando chi “predica bene e razzola male” (seppur teorico razzolare).

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