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Semafori/2 – Per gli americani 4 secondi di giallo sono persino troppi

Sapete che da mesi ci accapigliamo per il fatto che quattro secondi di giallo per un semaforo urbano (dove quindi si passa al massimo a 50 all'ora) sarebbero pochi. Ora Zeus News riporta la notizia curiosa che vi ricopio appresso (sperando non sia una bufala del web, non ho modo di verificare) e chi mi ha segnalato il prezioso Francesco Matera. Leggendo tra le righe, si vede che negli Usa nessuno storce il naso se per una strada con limite di 70 il giallo dura solo 4,5 secondi. Ed emerge che pure negli Usa il tempo programmato differisce da quello che il guidatore poi si trova effettivamente davanti. Per scelta perfida di chi fa le regolazioni o per imprecisione degli impianti più obsoleti?


Un matematico sconfigge i semafori truccati

Un caparbio matematico armato di cronometro smaschera il giallo troppo breve. E fa togliere la multa alla moglie.

[ZEUS News  www.zeusnews.com – 21-04-2010]

Sposare un matematico, dotato della precisione e della caparbietà tipica dei matematici, può tornare utile. Almeno, è tornato utile alla signora Mogil, una donna residente in Florida che un brutto giorno ha trovato nella posta una multa per essere passata con il rosso.

La signora si è lamentata col marito, Mike, sostenendo che la durata del giallo nell'incrocio costatole la multa era troppo breve perché lo potesse attraversare in sicurezza. Mike Mogil, paziente matematico, ha ascoltato lo sfogo della moglie, si è armato di cronometro ed è andato a verificare di persona.

Nella zona dove la signora Mogil è stata multata vige il limite di 45 miglia all'ora (circa 72 Km/h) e pertanto, secondo le leggi della contea della Florida dove i coniugi vivono, il giallo deve durare 4,5 secondi.

Dopo aver compiuto 15 misurazioni – per avere una minima base statistica – ha concluso che in media il giallo dura soltanto 3,8 secondi. Forte delle proprie prove il signor Mogil si è rivolto a un giudice che ha annullato la multa della moglie sulla base della convinzione per cui la contea, se non rispetta le proprie regole, non può neanche punire i cittadini.

La vicenda, però, non finisce qui: Mogil si è chiesto quanti altri semafori abbiano un giallo che dura meno del dovuto. Così ha controllato ben 65 incroci, scoprendo che solo 7 rispettano le regole.

Il sospetto che ha mosso il signor Mogil è che, in tempo di crisi, le autorità cittadine abbiano indebitamente accorciato la durata del giallo per incassare un po' di denaro extra grazie alle multe.

Forse Mike Mogil non potrà dimostrare quest'ipotesi; in Italia, invece, ci hanno già pensato i carabinieri

  • leonardo |

    Purtroppo in Italia ci sono solo teorie. Anche la raccomandazione famosa quella dei 3/4/5 secondi non è legge. Ogni incrocio ha la sua storia e dovrebbe avere il suo studio. Siccome vorrei per primo fare le rotonde dove possibile e dove devo lasciare i semafori dotarli tutti di rilevatori di infrazione, ultima generazione quelli video. Poi prima di installarli ogni incrocio dovrebbe avere il suo studio per calcolare la durata delle varie fasi. Centraline semaforiche indipendenti dal rilevatore e tarare/controllare periodicamente le centraline perchè sono quelle che determinano la durata del giallo non certo i rilevatori. Infatti non a caso se vi capiterà mai di assistere alla taratura SIT di uno strumento di rilevazione per le infrazioni semaforiche da parte dell’unico centro SIT italiano abilitato, vedrete che loro si disinteressano del tutto dello strumento ma controllano soltanto se la durata del giallo che viene stampata sulla foto corrisponde alla durata effettiva del giallo sulla lanterna, e quindi se la centralina dice il vero e lo strumento non avesse qualche manomissione che scrive 6 dove invece è 3. Tutto questo con un sistema che viene spacciato dagli ingegneri del centro SIT come una magia ma che è la scoperta dell’acqua calda. Qualora Dr. Caprino voglia vedere una di queste tarature mi contatti.

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