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Anche Benevento fa pulizia tra gli autovelox

Come in tutti i territori di passaggio, anche nel Beneventano con gli anni sono fioriti gli autovelox. Un po' perché effettivamente il traffico porta pericoli in più e un po' perché così i Comuni possono fare cassa senza spremere solo i propri cittadini. Anzi, cadono in trappola soprattutto i forestieri – in questo caso principalmente i pugliesi che vanno in auto verso Roma e vogliono risparmiare qualche euro di pedaggio e qualche chilometro di percorrenza -, che non conoscono bene la strada. Dopo molte polemiche, emerse anche nei post dell'ultima decina di giorni, Francesco Matera m'informa che il prefetto ha emanato il nuovo decreto, che taglia il numero di postazioni applicando più rigorosamente (come richiesto dalla direttiva Maroni del 14 agosto 2009) i criteri stabiliti già nel 2002 e interpretati finora in modo largo. Vedremo se la battaglia tra Comuni e associazioni dei consumatori si placherà.

  • giancar |

    Ecco un prefetto che ha fatto il suo dovere alla luce della direttiva Maroni.
    Il taglio dei velox in eccesso può essere buona cosa, si razionalizzano spese e procedure, il contravventore non rischia di prendere due sanzioni per la stessa fattispecie a distanza di due chilometri.
    Poco cambia sul fare cassa, se i comuni decidono di fare un controllo stradale efficacie le sanzioni non caleranno, di irresponsabili alla guida ce ne sono a iosa.
    La battaglia tra comuni e associazioni di “consumatori”, leggi contravventori non si placheranno.
    L’uni devono tutelare la sicurezza stradale, gli altri solo i loro interessi e quelli dei loro aderenti.

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