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Allarme incentivi: alcune auto prenotate non arriveranno entro il 31 e addio bonus

Avevate firmato un contratto per un'auto nuovo con incentivo e non ve l'hanno ancora consegnata? Attenti: il bonus statale scatta solo se l'immatricolazione avviene entro il 31 marzo. E tra gli addetti ai lavori girano voci molto qualificate secondo cui in qualche caso i costruttori non riusciranno a rispettare tutti gli impegni con la clientela. Tutti concordano nel dire che si sta facendo di tutto per non penalizzare i consumatori. Ma ciò potrebbe avvenire forzando indebitamente le procedure d'immatricolazione, per far emettere targhe e carte di circolazione di vetture che non sono ancora fisicamente arrivate nel luogo di consegna.


In pratica, la casa automobilistica fornirebbe al concessionario i dati riportati sul Coc (il certificato di conformità, documento indispensabile per l'immatricolazione), in modo che l'agenzia di pratiche auto che lavora per il commerciante li inserisca lo stesso nel sistema dello Sportello telematico dell'automobilista, cosa che rende possibile l'immatricolazione. Una targatura fittizia, sulla quale probabilmente potrebbe intervenire pure la magistratura penale.

Lo scopo della manovra è chiaro: se al momento di firmare il contratto il concessionario non ha avvertito espressamente il cliente del rischio che la consegna sforasse il termine del 31 marzo, l'importo del bonus deve rimettercelo lui. Mercoledì scorso lo ha ricordato pure un comunicato dell'Adiconsum: salvo indicazione contraria sul contratto di acquisto, si presume che il cliente sia stato invogliato alla firma dal sostanzioso bonus statale che abbassava il prezzo, per cui senza l'incentivo non avrebbe concluso l'affare. Questa è la situazione tipica delle pratiche commerciali sleali, introdotte in Italia dal Dlgs 146/07: il venditore non deve tacere al consumatore circostanze che potrebbero fargli cambiare idea sull'acquisto. Quindi, o il concessionario copre la differenza o il cliente fa diritto a stracciare il contratto, ottenendo il doppio della caparra già versata.

Per eludere il problema, alcuni concessionari stanno cercando di forzare l'immatricolazione. Il cliente può accorgersene facilmente, perché l'operazione di solito si da solo che il saldo finale è già avvenuto, quindi in questo caso gli verrà chiesto. Motivo in più per mettere in pratica un consiglio che di solito già viene dato per cautelarsi da eventuali fallimenti dei concessionari: versare il saldo solo dopo aver verificato con i propri occhi che la vettura è già dal concessionario e il suo numero di telaio corrisponda con quello attribuito al proprio cliente dai sistemi informatici del costruttore, cui il venditore è connesso.

In ogni caso, va ribadito che si parla solo di qualche caso, anche perché il brusco calo delle prenotazioni dovuto al mancato rinnovo degli incentivi ha generalmente determinato un'abbondanza di auto da consegnare. Inoltre, per quasi tre quarti delle vetture che vanno in consegna in questo periodo l'immatricolazione forzata è impossibile: sono auto munite di Coc smaterializzato, quindi il documento esiste sotto forma di file blindato che non si può manomettere. Solo il 25% circa dell'immatricolato ha ancora il Coc tradizionale, ma è un numero che va calando e potrebbe azzerarsi nel corso dell'anno.

  • Falbo Domenico |

    Confermo che l’immatricolazione avviene solo sulla carta quindi ….. anzi con la smaterializzazione del coc oggi neanche con quello bastano tre dati (per chi vuole http://www.mit.gov.it smaterializzazione del coc) è condivido che tale prassi non può che essere illegale.
    Che oggi si faccia ancora …… boh, ma si potrebbe verificare basta volerlo.
    Falbo Domenico

  • Roberto Pedrocchi |

    Parlare di “targatura fittizia o forzata” francamente non ha molto senso.
    Lo S.T.A. immatricola i veicoli nuovi senza entrare nel merito del “dove” si trova il veicolo e l’immatricolazione è assolutamente “reale” (anche per quanto riguarda la necessità di pagare la tassa automobilistica).
    Inoltre la presenza o meno del Certificato di Conformità smaterializzato non ha alcuna influenza sul funzionamento dello S.T.A., è sempre la casa costruttrice che rilascia il documento, quindi se vuole immatricolare prima dell’arrivo effettivo del veicolo, lo fà.
    Infine vorrei segnalare che il D.L. sugli ecoincentivi parla di “immatricolazione entro il 30 marzo 2010” e non di consegna.
    Naturalmente sono d’accordo che non ha senso immatricolare un veicolo prima che possa essere consegnato, ma non è quello che aaccade ogni fine mese quando si vogliono “fare numeri” per raggiungere determinate quote di mercato ?
    [risponde Maurizio Caprino] Il problema non è dove sia il veicolo, ma dov’è il certificato. Per quel che mi è stato denunciato, non c’è ancora: ne vengono solo “anticipati” informalmente gli estremi. In queste condizioni, procedere all’immatricolazione è illegale.

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