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Report/1 – I taglianastri, le autostrade inaugurate comunque, la polizia che non c’è e la commissaria senza cinture

Ieri sera, una succulenta puntata di Report ha fatto vedere com'è stato inaugurato – nel 2004 – il tanto agognato completamento dell'autostrada Messina-Palermo: come spiegato dal procuratore di Mistretta, mancavano (e mancano a tutt'oggi, almeno in parte) gli impianti di ventilazione e controllo delle gallerie. Ciò spiega i limiti di velocità apparentemente inspiegabili, del tutto analoghi a quelli che alcuni di voi hanno segnalato sulla nuova Catania-Siracusa. Altro problema messo in luce è la presenza di crepe e ondulazioni clamorose nell'asfalto, causate dall'inadeguatezza delle fondamenta (per risparmiare? per rubare? per recuperare il costo di eventuali tangenti?). Vi chiederete com'è possibile che s'inaugurino tratti stradali così, nonostante ci siano tecnici incaricati di mettere la firma secondo norme più o meno precise. La risposta è qui: https://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2010/03/inchiodati-a-80-allora-perch%C3%A9-manca-un-collaudo-una-storia-siciliana-ma-non-solo.html. Sono le "confessioni" di un tecnico, che mi ha scritto per commentare un post di una decina di giorni fa sulla Catania-Siracusa.

Della puntata di Report vi segnalo anche due particolari "nascosti":

1. Patrizia Valenti, coraggiosa dirigente che avrebbe dovuto risanare il Consorzio autostrade siciliane e forse ci sarebbe pure riuscita se non l'avessero messa in condizione di mollare, andando in giro col collega della Rai non allacciava le cinture posteriori (conferma del fatto che nessuno ci pensa e disastroso segnale mandato da chi nella trasmissione aveva un ruolo sia di esperto sia di difensore della legalità);

2. nel giro autostradale fatto con la Valenti si vedeva un albero rovinosamente caduto sulla carreggiata e si faceva capire che era lì chissà da quanto. Oggettivamente sembra strano che una cosa del genere possa accadere su un'autostrada, ma in Sicilia può capitare anche questo: di solito la Polizia stradale ha le cosiddette sottosezioni autostradali, incaricate di vigilare costantemente su 50-100 chilometri di diretta competenza, ma nell'isola ce ne sono solo due (Buonfornello e Messina, competenti perlopiù su tratti a pagamento, mentre sul resto della rete ci si "arrangia" con i reparti ordinari che si dividono con le statali).