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Il semaforo era rosso, giallo o verde? La multa arriva lo stesso

Fotografia (26)

Guardate questa foto: secondo voi, di che colore è la luce accesa del semaforo? Onestamente, non c'è da metterci la mano sul fuoco, perché era buio e i colori si vedono poco. Andando a senso, la luce accesa dovrebbe essere quella di centro, quindi gialla, ma siccome non si vedono i contorni della lanterna non è sicuro. Ben più sicuro è stato un giudice di pace di Treviso, cui un vigile ha mostrato una foto ingrandita: ha respinto il ricorso del presunto trasgressore, prendendo per buono il "cronometro" che l'apparecchio di rilevazione – il "famigerato" T-Red – imprime sui fotogrammi (e che indica un rosso scattato da poco).


Personalmente, ho provato anch'io a ingrandire l'immagine, sia pure nei limiti permessi dal mio computer e dalla mia ignoranza informatica. Ne ho tratto l'impressione che potrebbe effettivamente essere così, ma non ne ho certezza e quindi non mi esprimo. Il dato interessante è però un altro: un malfunzionamento del T-Red non si può escludere, perché ci sono altre foto scattate di giorno dove si vede che la luce era addirittura verde e l'apparecchio si è comportato come se fosse rossa.

Qualcuno mette in relazione questo problema al fatto che non si riesce a capire come il T-Red rilevi lo scattare del rosso: in teoria, ciò avviene tramite un relé, del quale però non c'è traccia nel prototipo dell'apparecchio depositato come da legge al ministero delle Infrastrutture. Ma in realtà il relé è un banalissimo prodotto industriale di serie, per cui se si rompe può essere sostituito con un altro di pari caratteristiche, anche se di marca diversa. Per questo il ministero non fa depositare pure le parti banali, che non influiscono sul funzionamento dell'apparecchio. Se invece le si depositasse, finirebbe che si dovrebbe chiedere un'estension edi omologazione ogni volta che un elemento banale esce di produzione.

Il problema potrebbe essere un altro: il relé non funziona più perché ha una vita limitata e la manutenzione degli impianti è stata carente. Ai fini pratici, per chi viene multato ingiustamente cambia poco. Ma per chi è coinvolto nelle indagini penali in corso può significare salvezza o condanna: chi doveva assicurare la manutenzione? e i vigili non avrebbero dovuto accorgersi che qualcosa non andava semplicemente guardando le foto (ammesso che lo abbiano fatto)?

  • giancar |

    egregio ingegnere lei è come nostradamus, le sue centurie sono incomprensibili ai più, spero che siano chiare per lo meno a se stesso.
    Foligno è una ridente cittadina dove non sono mai stati installati t-red, photored o simili, i semafori sono pochissimi ed è pieno di rotonde visto che è quasi tutto in pianura, ma credo che lei non conosca neppure dove sia sulla carta geografica.
    Per il resto io sono e resterò sempre a favore dei servitori dello stato anche se mi dovessero portar via in catene.
    Lei mi sembra invece che abbia fatto il diavolo a quattro ed abbia iniziato tutta questa crociata per due verbali presi giustamente da suoi familiari.
    Forse tra noi la differenza è tutta qui.

  • antonio |

    Giancar
    Mi ha convinto confesso, faccio parte di quell’ottanta percento che a 4,15s è stato iscritto tra i delinquenti, da onesti servitori dello stato.
    E’ successo a Foligno Giancar
    Antonio

  • giancar |

    Antonio ha scritto
    “Se uno tiene la pistola nella cinta, pallottola in canna, senza sicura, la moglie ha ragione di lamentarsi se poi non può più assolvere agli obblighi coniugali.
    Osservi che si accompagna Giancar, non riuscirà a convincere sua moglie”.
    Ancora peggio accadde, egregio ingegnere, a colui che per far un dispetto alla moglie si tagliò via gli attributi tutti.
    Dice il proverbio, dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.
    Io sono in compagnia di tanta gente onesta, onesti servitori dello stato e dei cittadini tutti.
    Lei con chi si accompagna ?

  • antonio |

    Caprino
    Il tempo di giallo in Italia si deduce dal 41/10 dal c.d.s. …..Italiano…..
    Non ho appurato come le diverse legislazioni intervengano negli altri stati,mi basta e avanza questa rogna nel mio paese.

    Bentornata Lia da Rodi, bentornata a Lei a alle sue squisite argomentazioni .
    Se le può far piacere, la rassicuro sul fatto che le Procure non mi hanno mai ascoltato.
    Per la verità ritengo che l’azione penale ad oggi, sia imperniata su ipotesi di reato sbagliate, che sbagliando siano state attribuite responsabilità a chi non ne aveva.
    Ritengo altre le ipotesi, altri i responsabili.
    Tanto ho scritto e tanto riscriverei.
    Oltre a scrivere sono attivo per cercare di correggere la rotta, per non andare al naufragio, faccio perchè appartengo al popolo del fare.
    Con Marcon l’amicizia e fondata sulla stima e sulla onestà della persona, tante le posizioni di dissenso, il confronto aiuta sia me che Lui, ma ognuno ha la sua strada.
    Non credo di aver mai omesso di replicare sulla sostanza, così come mai ho pensato di utilizzare forza e potere che non ho.
    Conto su tenacia e potere delle argomentazioni.
    Antonio Menegon
    [risponde Maurizio Caprino] Né l’articolo 41 né altra parte del Codice definiscono i tempi di reazione, che sono tra le basi del calcolo degli 8 secondi. Il calcolo è invece desunto dalle norme di costruzione delle strade, che però in quel punto si riferiscono all’avvistamento di un ostacolo alto 10 centimetri (vado a memoria per la fretta, comunque è una cosa che ho già precisato in questo blog un mesetto fa). Un semaforo è un’altra cosa.
    Le devo invece una risposta sui valori di decelerazione. Non sto avendo il tempo di occuparmene, ma prima o poi lo farò. Senza pregiudizi, come al solito.

  • antonio |

    Non spetta a me difendere la Regione Veneto.
    Tuttavia, siccome ho avuto ruolo nella questione, faccio rilevare che nella direttiva d’indirizzo è testualmente scritto “ …e comunque di durata non inferiore a 8s.
    Giancar, la sequenza è questa. Si legge. Si rilegge. Si rilegge. Si pensa. Si scrive.
    Al contrario è lecito pensare ad un incidente nel percorso logico.
    Posso confermare la mia piena adesione al testo della Regione Veneto, non esiste nessun incrocio semaforizzato ove il tempo di giallo possa essere inferiore a 8s.
    Semmai esiste una quantità molto grande di intersezioni ove il tempo del giallo deve essere di 13-15 ed anche di 20s.
    Qualche furbone sostenitore del giallo breve è uscito allo scoperto, sostenendo che il tempo di tutto rosso può essere anche molto superiore a 10s.
    Questo perchè nessuno se la sente di teorizzare un tempo di sicurezza inferiore alla bisogna. Teorizzata così la compressione del giallo e la sostituzione con il tutto rosso. Stupore per tutti?
    No soldi per tutti, se poi qualche Comune( tutti prorio tutti) si è dimenticato di allungare il tempo di tutto rosso??!!!. No io non centro.
    Se uno tiene la pistola nella cinta, pallottola in canna, senza sicura, la moglie ha ragione di lamentarsi se poi non può più assolvere agli obblighi coniugali.
    Osservi che si accompagna Giancar, non riuscirà a convincere sua moglie.
    Ing. Antonio Menegon
    [risponde Maurizio Caprino] Resta da spiegare come mai tempi di giallo così lunghi non siano universalmente adottati in tutto il mondo.

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