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Richiami o no, la Prius vince in affidabilità. Parola dei tedeschi

Nella bufera mediatico-politica che sta investendo la Toyota, è difficile distinguere le vere colpe del costruttore giapponese dalle esagerazioni (magari pure interessate). Ripartiamo allora da un dato di fatto: l'altro giorno la Dekra ha presentato in Italia il rapporto sull'affidabilità delle vetture con tre anni di età (ossia il tempo dopo il quale in Germania è obbligatoria la prima revisione, ai cui risultati l'indagine si rifà) e la Prius si è classificata prima nella sua categoria (considerando i difetti riscontrati dai tecnici Dekra tra le vetture con percorrenza fino a 50mila km).


Certo, queste sono solo risultanze della revisione. Che, per quanto più completa che in Italia e fatta da tecnici addestrati pure a trarne indicazioni utili per il rapporto affidabilità (che quindi danno un peso anche ad anomalie che di per sé possono non comportare la bocciatura del veicolo), tenderà pur sempre a considerare le sole carenze più legate alla sicurezza. Ma, in fondo, la bufera sulla Toyota riguarda i richiami e quindi proprio la sicurezza. O no?

Un'altra argomentazione più seria è legata proprio al tempo: qui si parla di vetture sottoposte a revisione da ottobre 2008 a ottobre 2009, quindi immatricolate nel 2005-2006. Quando la Prius in produzione era quella precedente all'attuale e la Toyota era ancora la Toyota.