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Signor viceministro, come calcolerà i pedaggi sulle superstrade?

Sarà per la sintesi che si deve fare quando si dichiara qualcosa in pubblico, sarà per l’elaborazione che di queste dichiarazioni fanno i giornalisti (che poi magari nemmeno le capiscono). Sta di fatto che quello che ha detto l’altro ieri il viceministro delle Infrastrutture, Roberto Castelli, sui pedaggi da estendere pure ad alcune superstrade merita un approfondimento. L’operazione dovrebbe servire a dare respiro all’Anas, che nel 2010 ha subìto drastici tagli di bilancio e fin qui amen (anche perché è la stessa motivazione che sta alla base di analoghe proposte sentite negli anni scorsi). Ma Castelli, secondo quanto gli è stato attribuito, giustifica la sua intenzione col fatto che i percorsi da sottoporre a pedaggio avrebbero caratteristiche autostradali. Ma le cose non stanno proprio così.

Castelli, infatti, si riferisce a quelle che tecnicamente si chiamano strade extraurbane principali, cioè superstrade a doppia carreggiata dove è ammesso solo il traffico veloce (ci sono le stesse limitazioni a motorini, moto piccole e mezzi molto lenti che vigono per le autostrade) e il limite di velocità può arrivare a 110 (contro i 90 del resto della viabilità ordinaria, comprese le superstrade aperte a tutti). Se non sono consentiti gli stessi 130 che vigono in autostrada, c’è un motivo ben preciso: le extraurbane principali non hanno le stesse caratteristiche, checché se ne dica.

Lo si vede già dal Codice della strada, che per queste ultime non impone né la corsia di emergenza né un servizio di soccorso stradale dedicato né una recinzione esterna per impedire (per quanto possibile) pericolosi attraversamenti di pedoni o animali. Se poi ci prendiamo pure la briga di vedere il tomo delle Norme di costruzione delle strade (contenute nel decreto emanato il 5 novembre 2001 proprio dal ministero che ora l’ingegner Castelli rappresenta), scopriamo che ci sono ulteriori differenze, sia pure legate a dettagli di solito non percepiti dai guidatori. Dunque, se pedaggio deve essere, dovrà essere ben inferiore rispetto a quelli autostradali.

  • Giorgio Marcon |

    Mi sembra di ritornare al Medioevo.
    Devi pagare prima, e devi pagare dopo.
    La tassa di circolazione, è una tassa per circolare per le strade, ma essendo diventata tassa di possesso, allora vogliono inserire un’altra tassa, che io lo chiamerei “dazio”.
    Giorgio

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