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Milano bloccata dalla neve perché nessuno si ferma col giallo. E nessuno prenderà multe, a meno che…

Altra nevicata, altro maxi-ingorgo. Così è andata a Milano anche l'altro giorno. Paoblog ci racconta che uno dei motivi è il fatto che la gente – in un misto di stress, rabbia verso gli altri che violano per primi le regole e ignoranza – non si ferma al giallo, bloccando gli incroci già messi a dura prova dall'insufficienza della viabilità circostante ad assorbire il traffico in queste condizioni climatiche(http://paoblog.wordpress.com/2010/02/07/a-milano-sei-nevicate-in-due-mesi/). Ma come, Milano non è la città che ha installato una marea di telecamere per punire in automatico chi sgarra agli incroci? potrete domandarvi. La risposta è disarmante: è vero, ma nessuno verrà multato per ciò che ha fatto l'altro giorno.

Infatti, i rilevatori sono fatti – almeno in maggioranza – proprio per non funzionare in queste situazioni controverse, in cui c'è sempre il rischio che uno passi col rosso semplicemente perché costretto dalla corrente di traffico che procede lentissima e nella quale si trova imbottigliato. Non c'è una velocità prefissata. Qualche rilevatore non scatta sotto i 20 all'ora, qualche altro addirittura sotto i 40. Sta di fatto che che ne beneficiano pure i furbi che hanno imparato a passare pianissimo anche quando non c'è affatto traffico. Anche per loro l'impunità è garantita.

Tutto questo vale almeno in teoria. So che in qualche città o paese gli apparecchi non hanno funzionato come le carte ufficiali stabiliscono. O, perlomeno, su queste ipotesi lavora la magistratura e qualche riscontro starebbe emergendo. Vedremo.

  • no name |

    Mi duole fare il bastian contrario. Ero in auto quel giorno e, se avessi rispettato i gialli e i semafori, ancora lì sarei. Perché neppure in Germania si riescono a rispettare queste regole quando gli ingorghi assumono simili dimensioni.
    L’unico modo, questo sì intelligente, è affidare il governo dei punti critici ad agenti attrezzati e con esperienza, che sappiano evitare l’effetto muro: a sera il centro di Milano era deserto, ma per varcare la cinta delle circonvallazioni – bloccate – ci volevano due minuti a piedi e un’ora con l’auto.
    Quaranta agenti, piazzati nei nodi strategici a coppie, avrebbero risolto tutto in meno di mezz’ora. Ma non ce n’era in attività nemmeno la metà della metà…

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