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Per i giovani un altro anno senza limiti

Come volevasi dimostrare, i neopatentati potranno continuare a guidare qualsiasi auto. I limiti di potenza voluti ad agosto 2007 e inseriti nel Dl 117 dall’allora ministro Alessandro Bianchi dovevano entrare in vigore a inizio 2008. Di proroga in proroga, si era arrivati a oggi, primo gennaio 2009. Ma l’articolo 5 del decreto legge milleproroghe (Dl 194/09, pubblicato l’altro ieri sulla “Gazzetta Ufficiale”) lo rinvia ancora di un anno. Perché?

Non è un mistero che il nuovo vincolo non sia stato mai ben accolto da buona parte delle case automobilistiche. In particolare, già in quell’estate 2007 la Fiat si era informalmente lamentata (quei limiti erano tali da tagliare fuori la 500, all’epoca appena lanciata) e aveva trattato con la sinistra per addolcirlo. Arrivò la prima proroga perché non era fisicamente possibile adeguare vetture e parchi auto delle famiglie senza lasciare a piedi nessuno. Poi cadde quel Governo e l’attuale non si è mai mostrato favorevole ai limiti di potenza. La crisi dell'auto ha fatto il resto.

Per i tecnici ministeriali e le forze dell’ordine, poi, è una complicazione in meno da gestire. E un inesperto rischia anche quando guida un’auto potente (ve lo scrissi nei post dell’estate 2007: le velocità raggiungibili sono alte anche con motori fiacchi, che di contro rendono difficili i sorpassi, cui un giovane non rinuncia comunque e quindi rischia di più). Insomma, quei limiti sembrano più un capriccio delle forze di sinistra che entrarono nell’ultimo Governo Prodi. Scommettiamo che non entreranno mai in vigore?