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Gli esami fatti alla Motorizzazione funzionano, ma i furbi…

Finalmente un buon lavoro. Dal 4 maggio la Motorizzazione ha fatto finire l'era delle "autoscuole sede d'esami", imponendo a tutti di sottoporsi ai test di teoria nelle aule appositamente attrezzate nei suoi uffici provinciali. Come immaginate, è stato un modo per far finire la pacchia degli esami facili: quando si "giocava in casa" delle autoscuole, i controlli erano forzatamente minori e gli imbrogli (comprese le partette per gli esaminatori "in trasferta") più facili. Ormai è storia, anche giudiziariamente parlando. Per questo, ora si va tutti alla Motorizzazione e già un bel po' di imbroglioni sono stati smascherati (solo a Bari è già successo due volte, che io ricordi).

Ma non tutto funziona a meraviglia: come si evince dalla circolare Prot. n. 9919 del 16 novembre, la Motorizzazione ha notato che nelle aule d'esame di alcune delle sue sedi c'è ancora gente che s'intrufola. Teoricamente è consentito: le prove sono pubbliche. Ma capita che gli "intrusi" parlino tra loro o addirittura con i candidati. Per evitare questo, si è pensato sin dall'inizio a impianti televisivi a circuito chiuso o a finestroni per consentire agli esterni di assistere alla prova senza entrare in aula. Ma in alcune città non si sono ancora attrezzati e per questo la direzione generale della Motorizzazione invita la dirigenza locale a fare presto.