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Gli ausiliari di Milano e quelli dell’informazione

A Milano continuano le polemiche sui compiti degli ausiliari della sosta, che il Comune vorrebbe ampliare. Se ne parla spesso senza sapere chi possa decidere di ampliarli ed entro quali limiti (ci sono una legge, un'altra legge che funge da interpretazione autentica della prima e varie sentenze di Cassazione). Certo, è materia da esperti e solo in pochi (tra i quali non ci sono io) sanno maneggiarla perfettamente. Ma tra la perfezione e le opinioni da bar sport ci sono comunque tanto spazio e un confine molto netto, che un giornale non dovrebbe mai varcare. Tradotto: imprecisioni sì, errori pure (sono il primo a commetterne), ma solo dopo aver studiato la materia almeno un po'. E invece a grandi firme di grandi giornali questo principio sfugge, almeno quando si parla delle nostre materie (che sono viste solo come roba da iniziati e quasi mai da prima pagina). Tanto che si trasformano in meri "ausiliari" dell'informazione. L'ultima ce la racconta Alberto Gardina.

Sul Corriere della Sera di ieri  20 novembre ,  a pagina 11 della cronaca di Milano, è stata pubblicata  una lettera di una cittadina di quella città

La nota era   indirizzata alla rubrica curata dalla giornalista  e scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti.

La lettrice lamentava   lo scarso impegno e la disinformazione degli ausiliari della sosta.

In particolare si riferiva ad un paio di loro, presumibilmente dipendenti dell’ azienda di trasporto pubblico milanese, che, dietro sua specifica  richiesta,  si sarebbero rifiutati di sanzionare alcune auto parcheggiate in doppia fila e sul marciapiede.  

Motivo: la loro  incompetenza ad elevare “multe” in spazi non contrassegnati da strisce blu.

La vicenda di fatto e come si vedrà, ha forse offerto ai lettori del Corriere  l’ennesimo spunto di  riflessione in ordine a “quei fannulloni dei dipendenti pubblici”, in questo caso ausiliari del traffico  “sempre pronti a trovare scuse pur di non lavorare”.

Ma a proposito  di lazzaroni,  si vede costa troppa fatica studiare almeno un po,  prima di rispondere  dalle pagine di certi quotidiani ai cittadini in cerca di informazioni

Infatti alla cittadina sono state fornite spiegazioni e chiarimenti, completamente fuori luogo.

Andando per gradi.

La  Fedrigotti chiarisce dapprima di essersi rivolta per ottenere spiegazioni del Vice Sindaco di Milano, per interposta persona,  manco, il vice della Moratti  fosse un presidente emerito della Corte Costituzionale!

Nulla di male sotto questo profilo: la giornalista riporta solo  il parere di un terzo, sebbene sbagliato.

Molto male invece se lo scopo era quello di fornire un informazione utile ai lettori.

Riferisce infatti  quanto  il  vice della Moratti,  Riccardo De Corato, va ripetendo da tempo ed  a sproposito:  vale a dire che “si tratta solo una questione di tempo perché il  comune di Milano avrebbe infatti ha deciso di ampliare gli organici ed i poteri degli ausiliari  della sosta.”

Peccato la giornalista, non si sia chiesta se gli  ausiliari di cui si parla siano dipendenti comunali o dell’ATM, questione, questa si, cruciale  per potere rispondere al quesito della lettrice.

La “nostra” tanto meno si è domandata  in base a quale strano e nuovo  principio la  potestà legislativa in materia di circolazione stradale sia stata   trasferita addirittura dallo Stato ai comuni.

Insomma  tutto regolare: siamo tornati alla Città – Stato e De Corato sembrerebbe essere piu’ che un vice sindaco forse un vice tiranno, tanto da essere dotato di  poteri mai visti in uno stato moderno: quello legislativo .

Spiega infatti la giornalista che basterà un decreto, ed  ecco fatto:  gli ausiliari del traffico saranno ben presto trasformati in ispettori, con poteri illimitati in materia di accertamento delle soste irregolari !

Il Comune, e non il Parlamento ,  è dunque diventato il luogo deputato ad approvare leggi, almeno secondo  De Corato.

Ed il tutto avviene con il plauso della giornalista, che sembra ignorare  completamente addirittura i nostri principi costituzionali e la ripartizione delle competenze fra Stato, Regioni e autonomie locali.

Morale della Fedrigotti:  cara lettrice lei ha proprio ragione, questi ausiliari, “ baby” non conoscono neppure i compiti che devono svolgere dato che ignorano che ben presto verranno trasformati da ausiliari in ispettori ( sic! .)

Peccato non li conoscano neppure certi giornalisti un po’ faciloni, verrebbe da dire.

Ma almeno gli ausiliari non scrivono sulla stampa e soprattutto non hanno la pretesa, di fare opinione si potrebbe aggiungere.  

Allora vediamo di  fare chiarezza.

1.     Quanto riportato dalla dottoressa Bossi Fedrigotti a pagina 11della cronaca milanese del Corriere del 20 novembre 2009 è da dimenticare completamente.

2.      Come sopra per quanto riguarda le affermazioni del vice sindaco di Milano De Corato, improvvisatosi negli ultimi tempi, legislatore, giurista, comandante dei vigili urbani ( gli manca solo il casco ) ed anche ruspista, dato che decide anche l’altezza delle montagnole per bloccare i nomadi in quel di Muggiano!   Questo sempre che il nostro non assuma dipendenti comunali,.  

3.     Limiti e attribuzioni di competenze degli ausiliari del traffico o della sosta la sosta sono stabiliti dalla legge della Stato e  non dal Comune , a  meno che non abbiano cambiato la notte scorsa l’articolo 117 della nostra Costituzione.

4.      E’  vero  che la Corte di Cassazione ha fissato a piu’ riprese limiti e competenze degli ausiliari.

5.     La sentenza chiave  è delle Sezioni Unite,   risale a marzo e non a settembre scorso ed  è esattamente  la numero 5621 del 09/03/2009,  risolutiva di precedenti conflitti.  

6.     Cosa affermano le Sezioni Unite della Cassazione  in tema di competenze degli ausiliari della sosta non dipendenti comunali? Sanciscono che le violazioni in materia di sosta che non riguardano le aree contrassegnate con le strisce blu e/o da segnaletica orizzontale e non comportanti pregiudizio alla funzionalità delle aree distinte suddette, non possono essere legittimamente rilevate da personale dipendente delle società concessionarie di aree adibite a parcheggio a pagamento.

7.     La sentenza cui fanno  invece riferimento la Bossi Fedrigotti e lo stesso da De Corato, risale  allo  scorso settembre è ed è la 22676 della seconda sezione.

8.     Cosa ha  affermato la seconda sezione della Cassazione con quest’ultima pronuncia? Che solo gli ausiliari della sosta dipendenti comunali,   che svolgono le funzioni di accertatori della sosta possono elevare sanzioni anche fuori dalla righe blu e su tutto  il territorio comunale,  non essendo soggetti ai limiti cui vanno incontro  dipendenti delle società che gestiscono aree a concessione di parcheggio,

Morale : se a Milano si vorranno vedere ausiliari della sosta competenti ad elevare sanzioni fuori dalle  strisce blu e dalle corsie riservate, questi potranno  essere solo dipendenti comunali, ma non dipendenti ATM.

Corretta quindi la risposta data alla cittadina Leonilda Nuti dagli ausiliari della sosta  

Sul resto?  .Stendiamo un velo pietoso

Cosa si celi sotto questo velo pietoso lo scoprirà l’Ispettore Jacques Clouseau, ma non quello che vorrebbero la Bossi Fedrigotti e De Corato intenta a dare “multe”, dato che un poliziotto piu’ impegnativo mi parrebbe sprecato per il caso.

Alberto Gardina

  • eva |

    gli ausiliari dovrebbero mettersi gli occhiali e leggere il pass provvisori esposti sul cruscotto, ho preso la multa (sulle strisce gialle)pur essendo residente.. poi ho girato mezzo Milano per non ottenere nulla dai vigili di zona a quelli di via S.Pellico non era di loro conpetenza…. ho perso mezza mattinata ora dovro aspettare il verbale per poi fare ricorso altro tempo da perdere e soldi naturalmente ora chi mi rimborserà di questo? ? Il Comune?

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