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I vigili non multano e i ragazzi li spiano. Una figuraccia, ma…

Sappiamo già che sulle strade italiane, soprattutto in città e tanto più in provincia, l'impunità è la regola. Questo vi spiega anche perché nei paesi del Sud vedere cinture allacciate è raro praticamente come vent'anni fa. Ma ora un gruppo di studenti di Bisceglie (Bt), nell'ambito di un progetto per la legalità, si è preso la briga di seguire le pattuglie dei vigili urbani per alcuni weekend per annotare quanti – tra i tanti che lì vanno ancora in moto senza casco – vengono multati. Il risultato, riportato dal Corriere del Mezzogiorno" di ieri è stato: "Quasi nessuno". Ci credo.

Nel frattempo vi ricordo che dietro questa situazione non ci sono solo pigrizie, altri impegni, parentele e amicizie (che specie nei piccoli centri sono molto vincolanti, meglio i controlli automatici, che non fanno dostinzioni, salvo rischiosi brogli a posteriori). Ci sono anche le botte: proprio a Bari e dintorni gli episodi di violenza su vigili che volevano fare multe si sono riacutizzati nelle ultime settimane, stando alle cronache. Per avere un aggiornamento nazionale della situazione, vi segnalo la sezione "Sbirripikkiati" del portale dell'Asaps (www.asaps.it).

  • giancar |

    in fondo in fondo è sempre il solito problema di legalità.
    Se la sanzione porta un risultato deterrente e più sicurezza stradale il vigile può rischaire anche la sua incolumità.
    Se la sanzione la pagano solo gli onesti mentre i furbi trovano mille escamotage nella sforacchiata normativa sanzionatoria, quella delle multe tanto pesanti quanto inapplicabili per intenderci, se paga solo chi ha un reddito dichiarato e certo mentre vasori, nullatenenti, stranieri, nomadi sono del tutto immuni e esenti, il vigile ci pensa due volte e spedisce troup televisive e ragazzini con il telefonino a farsi benedire e a parlare con il nostro legislatore.

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