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Un’obiezione fondata sui controlli automatici: fanno male agli anziani

Sapete che non sono mai tenero con chi prende la multa al semaforo rosso e se la prende con i controlli automatici che lo hanno colto in fallo: spesso sono lamentele prestestuose, perché gli apparecchi di rilevazione sono affidabili (salvo alcuni aspetti che però non vengono tirati in ballo dai multati e quindi non c'entrano col loro caso) e non è quasi mai vero che il giallo dura troppo poco come dicono costoro. Ma ora Paoblog (http://paoblog.wordpress.com/2009/06/28/gli-anziani-alla-guida/) fa un'obiezione fondata: quella degli incroci troppo complicati (per conformazione e segnaletica) affrontati dagli anziani. Concordo con lui perché anche mio padre, su quello stesso incrocio che cita lui, va in tilt come il suo.

Per cercare di risolvere il problema, avevo già suggerito qualche mese fa ("Una piccola storia per non prendere multe deprimenti", 18 marzo) di documentarsi meglio su come funzionano gli apparecchi di controllo: ciò consente di capire che c'è sempre un margine di tolleranza e quindi di guidare più tranquilli. Sì, perché alla fine soprattutto gli anziani commettono errori di guida dovuti non solo ai riflessi che rallentano, ma allo stato d'ansia che mettono questi controlli, che ai tempi loro non esistevano.