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Anas: sempre pochi soldi, ma finalmente un po’ di strategia

Aveva già risposto. Giovedì scorso, nel post sulle storie di viadotti, avevo chiesto all'Anas qualche chiarimento sull'adeguatezza delle risorse che mette nella manutenzione nelle strade. Non sapevo che la settimana precedente, mercoledì 20, il presidente Pietro Ciucci aveva ampiamente riferito alla commissione Lavori pubblici del Senato, confermando di fatto i miei dubbi. Pur partendo dalla premesse che per l'Anas la manutenzione è importante (e ci mancherebbe!), Ciucci ha parlato di "limitatezza delle risorse con cui dobbiamo sempre misurarci".

E c'è qialche buona novità: preso (finalmente) atto che il problema esiste perlappunto sempre, l'Anas ha costituito una direzione di esercizio per coordinare le attività manutentive a livello nazionale, per cui è auspicabile che si riesca finalmente a fare una manutenzione programmata generale anziché una di emergenza locale, portata avanti compatibilmente con le risorse di ciascun compartimento regionale. Inoltre (e sempre finalmente) si sta facendo in modo da garantire sulle strade un presidio per tutte le 24 ore, "come d'altronde deve essere" – ha detto Ciucci, ammettendo implicitamente che per decenni non si è fatta una cosa doverosa. Così come è apprezzabile che siano stati investiti 500 milioni per eliminare 200 punti neri (la metà degli interventi è stata già attuata), che si stia realizzando un inventario di tutti i segnali (in modo da poterli sostituire automaticamente quando diventano vecchi e da poter eliminare i tanti cartelli inutili o sbagliati). Meglio tardi che mai.