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Quando si accelera i furgoni vanno. Ma poi chi li ferma?

Ieri per la prima volta un furgone è entrato nella classifica dei multati più veloci della settimana" redatta ogni lunedì dalla Polizia stradale del Friuli-Venezia Giulia. Il primato è toccato a un Daily (quindi un modello bello pesante), colto a 103 all'ora su una provinciale con limite di 50. Una velocità allineata a quella delle tante auto entrate in questa classifica nello stesso tratto da due anni e mezzo a questa parte, cioè da quando la Stradale pubblica i dati. E di certo non è un caso: se ci pensate un po', sono sempre di più i furgoni che - se non fosse per il fatto che vi ostruiscono la visibilità – non sentite affatto il bisogno di superare. O, addirittura, superano voi. Perché succede?

Ne abbiamo già discusso una volta: tempi di consegna sempre più stretti, traffico sempre più caotico, conducenti che spesso sono imprenditori del trasporto che rispondono dei ritardi con le proprie tasche. E magari, per reggere il ritmo, prendono droga, cocaina soprattutto. Questa è l'evoluzione dell'attività. Il problema è che non si sono evoluti di pari passo i furgoni: l'Abs e l'Esp sono ancora meno diffusi che tra le auto. Visto che i pesi restano uguali e le velocità sono sempre più alte, non occorre avere un Nobel in Fisica per capire quali rischi ci sono.

  • renato |

    Giusto per aggiornare il lettore che fa riferimento agli autisti stranieri, in particolare dell’ex blocco sovietico.
    Nei mesi scorsi l’università di Valencia, in Spagna, ha fatto su duemila patentati spagnoli un test molto semplice, ovvero ha chiesto loro di sottoporsi nuovamente all’esame di guida secondo i più recenti standard, teoria e pratica.
    In breve: il 96,5 per cento degli esaminati non sarebbe stato in grado di ottenere una seconda volta la patente. Il tasso di promossi era il massimo (5,5%) in chi ha la licenza di guida da meno di 10 anni, per calare a un imbarazzante 3,9% tra chi è al volante da più di 40 anni.
    Prima di lanciare strali, quindi, pensiamoci due volte.

  • Mary |

    Ben si sa che le merci non arrivano nei negozi navigando per l’aere spazioso caricate sulla slitta di Babbo Natale.Ben si sa che i committenti e i clienti PRETENDONO (giustamente?) consegne puntuali dei loro prodotti.
    Gli autisti non sono dei maghi, ma solo UOMINI, dei poveri Cristi che ogni giorno tentano il miracolo di portare a casa la loro pelle,quella di chi incrociano per strada e la pagnotta. Il tutto, ben si sa, MOLTO velocemente.
    Di chi la colpa? A Voi Signori l’ardua sentenza.

  • Fabrizio |

    Diffidare dai furgoni, stargli alla larga è ormai una regola che applico da tempo. Per tutte queste ragioni citate da chi mi ha preceduto nei commenti e perché spesso questi furgoni sono guidati da stranieri che non hanno fatto esami adeguati o che hanno la patente comprata taroccata, truccata o rinnovata nel loro paese di origine, previa corruzione di qualche funzionario locale.
    Diffidare assolutamente dai furgoni con targa UCRAINA e ROMENA che sfrecciano in autostrada… Mi capita di vederli tutti i santi giorni!!!
    E distanza di sicurezza…. Ma non i classici due metri che lascia qualsiasi stupido automobilista medio, ma secondo la classica regola del “mezzo tachimetro”, cioè, ad es. 60 m se si procede a 120 all’ora… Come si fa nei paesi del nord Europa!!!
    [risponde Maurizio Caprino] Puntualizzazione: credo anch’io che molti stranieri siano più pericolosi, ma non certo perché in Italia gli esami sono migliori che in certi Paesi. Molto più semplicemente, siamo più abituati alle caratteristiche delle nostre strade e alle “usanze” di chi le percorre.

  • Alessandro |

    Quello che nessuno commenta è la velocità scandalosa che BUS cittadini riescono a raggiungere. Lo dico con cognizione di causa dato che ho potuto constatare personalmente con il mio grosso ciclomotore yamaha, stando dietro ad un bus, in piena città, strada stretta, parlo di centro città non periferia, 85kmH. per un bestione del genere, se una bambina in bici esce per disgrazia da un’incrocio, voglio vedere come fermarmano diverse tonnellate di acciaio, ai voglia di avere ABS. E forse lo schifo maggiore è che dove si svolgono queste folli velocità, non esistono controlli velox.

  • giancar55 |

    furgoni a 130, cicolomotori a 80 km/h. Se non si può fare legalmente basta un kit, un meccanico conseziente e il gioco è fatto. Nell’illegalità quasi tutti guadagnano.
    Consegne più veloci, tragitti più rapidi minori spese per mezzi pubblici, treni container, autostrade del mare, solo qualche migliaio di morti in più ogni anno, ma quelli non protestano e non fanno ricorso al giudice di pace.
    [risponde Maurizio Caprino] Il guaio peggiore è che, nel caso dei furgoni, spesso non c’è nulla di illegale.

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