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Gli incidenti dei motociclisti – Troppi morti a Firenze e allarme-tranvia a Messina

Guardrail che continuano a uccidere (a proposito: si avvicina la manifestazione del 26 a Roma), caschi probabilmente allacciati male che si sfilano al primo scossone, due gemelli morti d’incidente a sei mesi di distanza l’uno dall’altro. Nelle ultime due settimane, complici forse il bel tempo e la Pasqua che ha riportato in strada molti, ai motociclisti è capitato di tutto. Ce lo descrive, come di consueto, la rassegna stampa Tom per Volkmann & Rossbach.

Le notizie più allarmanti vengono dalle città. Da Firenze, dove l’ultimo incidente fatale per un motociclista ha portato a ben nove le vittime in città dall’inizio dell’anno, pericolosamente vicini al totale (14) dell’anno scorso anche se pesa la strage dell’Epifania con tre morti (molti rispetto alle medie urbane) nello stesso sinistro. E da Messina, dove un altro motociclista indisciplinato ci ha rimesso la vita alla ricerca di una scorciatoia per attraversare la tranvia da sette chilometri che dal 2003 taglia in due la città senza garantire che la sua sede sia effettivamente inviolabile.

  • Massimo |

    Sede inviolabile per la tranvia? Ma solo in Italia si possono fare considerazioni come queste. Nel centro di Graz (Austria) per fare un esempio i tram corrono (è il caso di dirlo) nel pieno della zona pedonale della città senza che nessuno muoia investito.
    [risponde Maurizio Caprino] Beati loro! Comunque, anche quando la disciplina è massima, ci sono punti di conflitto molto pericolosi. Penso per esempio alla svolta a sinistra dal controviale di corso Sempione a Milano: chi la effettua finisce subito ad attraversare le rotaie del tram, che sono tanto vicine da rendere quasi impossibile vedere se arriva una carrozza da dietro (sta giusto nell’angolo morto del retrovisore e anche girando tutto il collo all’indietro non è affatto facile vedere). Anzi, in questo caso mi sa che i motociclisti sono favoriti dalla miglior visuale, stando all’aperto.

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