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Quando i multati si fanno giustizia da soli

Un tentativo di strangolamento da parte di un singolo automobilista a Napoli e un assalto a Bari da parte degli amici di un multato. Spesso ci lamentiamo perché i vigili urbani non fanno il loro dovere e qualche volta vi ho spiegato che succede pure perché hanno paura di ritorsioni. Che spesso non finiscono sulle cronache, ma ci sono e queste due notizie di ieri ce lo ricordano. E chiariscono che i fronti sono due: l'esasperazione del singolo guidatore progionieri del traffico (come pare essere accaduto a Napoli a Ponte Casanova, una zona semicentrale e infernale) e il controllo del territorio perduto (a Bari sono intervenuti gli abitanti di una strada popolare ma non troppo malfamata e lo hanno fatto su una semplice multa per uso di telefonino, 148 euro e cinque punti decurtati).

Ulteriore conferma di come vanno le cose viene da Bisceglie (Bari): il Comune sta facendo frequentare ai suoi vigili un corso di arti marziali. E qualcuno pensava fosse un benefit per gli agenti…

  • briscola |

    scusa gianca55 ma non mi trovi d’accordo. ti sei accorto che i semafori intelligenti sono stati dichiarati illegali perchè utilizzati in modo distorto rispetto all’atto di prevenire ed educare e al limite di sanzionare chi effettivamente passa beatamente con il rosso?
    io sono nella stessa situazione di paolo multato sulla paullese perchè colto a sfrecciare alla bellezza di 67km/h, su un tratto di strada che per 600mt è di competenza di un comune di morti di fame (giustamente in quel tratto hanno abbassato il limite da 70 a 60 e messo l’autovelox) che fanno la multa solo con lo scopo di far cassa, giusta nella forma, ma disdicevole nell’etica

  • Paoblog |

    Ognuno resta della sua opinione, giustamente. Mi chiedo tuttavia se sia positivo pensare che se si è multati in maniera scorretta o pretestuosa sia sufficiente intasare gli uffici dei Giudici di Pace per dei ricorsi. (ripeto: multe ingiuste! A quei giudici che annullano multe giuste con dei cavilli, toglierei il mandato) Non sarebbero meglio avere delle regole chiare, semplici e, successivamente, tolleranza zero? Magari una segnaletica che adatta i limiti alle reali condizioni del traffico, come accade all’estero? Dei semafori con il contasecondi per farti capire se hai il tempo di frenare al giallo oppure no? Oltre che sanzioni eque ovvero come è successo in questi giorni al Ferrarista che andava a 250 kmh in autostrada (svizzera, beninteso…). Una multa rapportata al reddito ed al fatto che fosse recidivo. 45000 € da versare subito ed altri 90.000 ca. “congelati” quale cauzione in caso di infrazioni successive. Quando vedo i vari Audi, Bmw & C., che rallentano vistosamente davanti all’autovelox, mentre io mantango al mia corretta velocità come sempre, la battaglia della civiltà la perdiamo tutti. Io, tu, la polizia e, inconsapevolmente, anche quel deficiente che va a 200 kmh. Resta il fatto che la perdiamo un’altra volta quando il limite di velocità è fissato non pensando alla sicurezza stradale, ma a quante multe si riusciranno poi a fare. Passo e chiudo. Buona Pasqua a tutti ed un abbraccio ai terremotati.

  • giancar55 |

    carissimo “paoloblog”, forse è come dici tu, sono stato fortunato. Comunque ritengo che con tutte le leggi ad oc per le associazioni dei consumatori (tipo i segnali di preavviso a 400 metri, che se i vigili o la stradale li mettono a 390 diventano criminali da codice penale) e con i giudici di pace che imperversano, (veri “multinetor” dell’autovelox), si può stare tranquilli, o la multa non la prendi o te la puoi fare togliere, senza problemi.
    Non piangete più, non ci possono essere cornuti e mazziati tra gli automobilisti, tuttalpiù cornuti e mazziati saranno gli operatori delle pattuglie che, ben in vista, noteranno l’auto arrivare a 200 all’ora, rallentare fino a 40 di fronte alla postazione (magari con un bel sorriso da parte del conducente) per poi sfrecciare di nuovo a 200 all’ora mentre dal finestrino posteriore si vedrà lo stesso conducente che a questo punto si può permettere l’italico gesto.
    Meditate gente, meditate. .

  • Paoblog |

    Non voglio aprire una diatriba con “giancar55” tuttavia sebbene io guidi dal 1981 (e dal 1998 esclusivamente l’auto) per circa 30.000 km/anno e quindi sia ben lontano dai 2milioni di km., resta il fatto che anche se non ho preso multe dal T-red, ho preso una multa dal Telelaser, per aver sfrecciato su una statale deserta, un sabato d’agosto alla folle velocità di 67 kmh. contro un limite di 60 kmh. Limite che l’anno successivo è stato alzato a 70 kmh, perchè per essere sicuro di non superare i 60, di fatto era necessario restare sui 55, intasando la strada e correndo il rischio di essere tamponati. A Milano, alcuni anni fa, sul cavalcavia di MonteCeneri, 2 corsie delimitate da guardrail, era stato fissato un limite di 50 kmh sorvegliato da 3 impianti con macchina fotografica. Era un susseguirsi di “flash”. E la funzione di alleggerimento del traffico era resa vana dalla velocità ridotta. Ora l’hanno portato a 70 kmh., io viaggio a 60 kmh e talvolta scatta il flash per coloro che la multa se la meritano ampiamente. Che il lettore sia fortunato e/o virtuooso, buon per lui, ma le trappole a discapito degli automobilisti ci sono, con il beneplacito dei Comuni. Non si tratta di difendere l’intera categoria, fosse per me installerei il Tutor su tutta la reta nazionale. Mi fa un baffo. Io circolo nella 1a corsia, qiella del “disonore”, ad una velocità media sui 100-110 kmh. e raggiungo i 130 kmh solo in fase di sorpasso. Però se, senza ragione, mi metti un limite di 30 o 50 kmh su una Statale e subito dopo un autovelox, caro “giancar55” io mi sento cornuto e mazziato.

  • giancar55 |

    guido da 30 anni, ho percorso circa 2 milioni di chilometri e non ho mai preso una multa per autovelox o t-red.
    E’ vero, la strada è oggi una giungla dove ognuno cerca di annientare l’altro ma questo è dovuto al caos del traffico che si è determinato per la carenza di mezzi pubblici e per l’inadeguatezza delle infrastrutture.
    Non mi risulta che gli apparecchi di controllo del traffico facciano male ad alcuno se non al portafoglio di chi “vuole” volontariamente contravvenire.

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