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L’incidente è ridicolo, ma c’è un morto e manca il guard-rail

Nemmeno una riga sui principali quotidiani di oggi e qualche servizio nei tg di ieri, ma quasi come se fosse una notizia curiosa, da comiche. E invece quell'auto finita nella camera da letto di una villetta nel Ravennate ha fatto un morto, un povero anziano. Ci si è affrettati a informare che sul conducente (un albanese, certo) erano in corso test per alcol e droga. Nessuno ha ricordato che a protezione di quella villetta, così esposta perché si trova giusto su una curva a novanta grado (quindi proprio sulla traiettoria di chi arrivasse "lungo"), andava messo un guard-rail.

Non ci credete? Vi riporto pari pari un pezzo dell'articolo 3 dell'allegato al DM 21 giugno 2004, che individua le zone da proteggere con barriera (anche se, come al solito, ciò vale solo dal '92 per le strade di nuova costruzione o ammodernate): sono da proteggere con guard-rail, tra le altre cose, "gli ostacoli fissi (frontali o laterali) che potrebbero costituire un pericolo per gli utenti della strada in caso di urto, quali pile di ponti, rocce affioranti, opere di drenaggio non attraversabili, alberature, pali di illuminazione e supporti per segnaletica non cedevoli, corsi d’acqua, ecc, ed i manufatti, quali edifici pubblici o privati, scuole, ospedali, ecc, che in caso di fuoriuscita o urto dei veicoli potrebbero subire danni comportando quindi pericolo anche per i non utenti della strada". Certo, poi si può rischiare che in qualche caso si peggiori la situazione di chi viaggia sul veicolo che finisce fuori strada, ma negli urti tutto non si può avere.