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Ricordate il tossico della corsia accanto? C’è ancora

Certo, non è una novità. Ma non se n’è più parlato, dopo l’ondata di emozione seguita ai dati su quanti residui di droga si trovano nei fiumi dove scaricano le fogne e il documentario di Raitre che ha portato le telecamere nel mondo della droga quotidianamente assunta da gente che sembra normalissima (andate a riguardare il post "Il tossico della corsia accanto", in questa stessa sezione). Ma ora mi squilla un altro allarme, top secret.

In modo del tutto casuale, ho saputo che sono stati condotti prelievi su un campione di guidatori, gente normalissima. Quando sono arrivati i risultati, chi ha condotto l’iniziativa si è messo le mani tra i capelli. Non posso dirvi dirvi né chi né dove lo ha fatto né le ragioni per cui la cosa deve restare segretissima. Tanto segreta che forse non è arrivata nemmeno ai vertici nazionali delle istituzioni che si occupano del fenomeno. Ma credetemi: quei dati ci sono.

  • Guido Narcisi |

    Basta andare di fronte ad un ospedale dove forniscono dosi di metadone ai drogati e vederli salire in auto belli e contenti
    Non vi sono controlli neanche li’
    [risponde Maurizio Caprino] Confesso che non conosco gli effetti del metadone sulla guida. Ma il punto è: quanti assuntori di droghe prendono il metadone? Rispetto al totale – gonfiato da migliaia e migliaia di insospettabili – temo pochi: Ve lo immaginate lo stimato professionista che va a mettersi in coda al Sert come un qualsiasi tossico di periferia? E, mentre il tossico di periferia lo identificate anche quando guida (dall’abbigliamento e da tipo e condizioni del mezzo), il professionista no: ve lo troverete sempre davanti con la macchinona tedesca, che magari vi fa un po’ invidia ma vi rassicura sulle condizioni psicofisiche del guidatore.

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