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Un linguaggio per segnalarsi le emergenze

Dieci anni fa, assieme a un collega, facemmo un inseguimento a rotta di collo sui curvoni del tratto abruzzese dell’A14. Avevamo una Punto prima serie 1.2 da 75 cavalli e volevamo superare una all’epoca nuovissima Bmw 530d da 180 cavalli, che li stava sfruttando in buona parte. Non lo facemmo per il gusto della sfida e probabilmente torneremmo a farlo anche oggi che su quel tratto c’è il Tutor. Ci lanciammo all’inseguimento perché notammo che una ruota posteriore della Bmw si stava sgonfiando, mentre il guidatore conversava tranquillamente al cellulare (si, a 160 sui curvoni, tanto le macchine moderne danno sempre la sensazione che si possa fare tutto in pieno relax…fino a quando non si va a sbattere).

Alla fine riuscimmo a fargli capire quale rischio stava correndo. E ci rendemmo conto che servirebbe un "linguaggio" condiviso tra i guidatori, in modo da potersi segnalare le emergenze. Insomma, qualcosa che vada ben oltre il lampeggio degli abbaglianti per avvisare che più avanti c’è una pattuglia…

Ora un linguaggio del genere lo hanno studiato (leggete il comunicato stampa di seguito). Si riuscirà a diffonderlo?

Capita spesso, sulle strade, di voler segnalare qualche anomalia ad altri conducenti, come le luci spente in galleria, una freccia dimenticata in funzione, una portiera semiaperta: se non si ha la fortuna di poter comunicare a voce questi e altri inconvenienti, inizia una pantomima di gesti o di colpi di clacson quasi sempre incomprensibili, se non addirittura fonte di equivoci.

I volontari di FRATERNITA’ DELLA STRADA hanno realizzato un “codice”, composto da 10 segnali, che si possono trasmettere con una mano (l’altra stia sul volante o sul manubrio!) o con lampeggi, che non solo permetterà di risolvere rapidamente situazioni o inconvenienti che potrebbe- ro preludere a incidenti anche gravi, ma che ingenererà nel contempo tra gli utenti una cordiale col- laborazione e una solidarietà finora del tutto impensabili sulle strade, dove vigono l’indifferenza e la conflittualità.

L’UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Agenzie Automobilistiche), da sempre in prima linea nella formazione dei conducenti e nella prevenzione degli incidenti, ha immediatamente colto l’importanza di questa novità, affiancandosi senza indugio a Fraternità della Strada e assicurando la diffusione degli opuscoli, in cui sono illustrati i vari segnali, attraverso la rete delle proprie agenzie.

Siamo certi che, grazie anche alla sensibilità dei media, presto il “Codice delle segnalazioni tra guidatori” si diffonderà anche all’estero, portando una nota di simpatia verso il nostro paese, spesso bersagliato sotto il profilo del civismo.

Anche per questo, a tenere a battesimo questo utile strumento sarà Gianni Rivera, parlamentare europeo e vice presidente di Mondo X.

Il Codice (di cui una copia sarà ovviamente inserita nella cartella stampa), verrà illustrato il 26 settembre da Stefano Zanuso, presidente di Fraternità della Strada, e da Mario Forneris, segretario nazionale dell’Unasca. La conferenza si concluderà con un aperitivo.