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Niente autovelox, siamo siciliani

Qualche settimana fa, spiegandovi che cosa c’è dietro gli annunci sulla megamobilitazione delle forze dell’ordine per i giorni di esodo, scrivevo che in parte si riesce a ottenerla scaglionando le ferie degli agenti. E che, siccome la coperta è corta, capitano poi giornate in cui le strade restano sostanzialmente sguarnite. Oggi dalla Sicilia arriva la conferma: il compartimento Polstrada di Palermo (competente su tutta la parte occidentale dell’isola) ha comunicato che per questa settimana non ha in programma alcun servizio di rilevazione della velocità.

A prima vista è un comunicato "suicida" da parte della Polstrada, che da due anni si è data come regola la trasparenza negli annunci sui controlli di velocità ma forse stavolta ha esagerato (anche perché l’obbligo di legge di preavvisare dei controlli può essere soddisfatto anche senza comunicati stampa e non si estende all’avviso che i controlli non si fanno). Così si potrebbe pensare che per questa settimana in mezza Sicilia sarà una pacchia per i velocisti.

Io però ci andrei piano. Prima di tutto perché, come dico sempre a chi riduce tutto a una questione di multe, "la vera sanzione è l’incidente". E poi non è detto che non ci siano per nulla controlli: ci sono anche i vigili urbani e talvolta i Carabinieri (anche se non in autostrada, dove la stradale ha l’"esclusiva") e poi anche la stessa Stradale all’ultimo momento potrebbe scoprire di avere qualche pattuglia in più rispetto al programmato e destinarla ai controlli di velocità (anche se, come vi ho raccontato mesi fa, in Sicilia il problema non è solo la disponibilità di personale ma anche la scarsità di apparecchiature, per cui si cerca di "trattarle bene" per evitare guasti che bloccherebbero i servizi per settimane).