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Esp riservato a tedeschi, danesi e svedesi

Non ci siamo ancora. Dopo le recenti denunce dell’Aci, ora anche l’organismo europeo EuroNcap critica i costruttori di auto perché recalcitrano ancora nel rendere di serie l’Esp (controllo elettronico di stabilità) o quantomeno optional su modelli che non lo offrono neanche come tale. La posizione dell’EuroNcap è importante, perché basata su uno studio che dimostra che questo accessorio salvavita è più diffuso sui mercati di Germania, Danimarca e Svezia, mentre lo è di meno in Irlanda, Grecia e a Malta. Segno inequivocabile che gli stessi costruttori equipaggiano le stesse auto in modo diverso secondo il Paese di destinazione. Quindi, non c’entrano le difficoltà tecniche di progetto: tutto dipende da quanto vengono ritenuti sensibili alla sicurezza gli automobilisti di questo o quel Paese, perché chi ci tiene di meno snobberà l’Esp e apprezzerà quelle poche centinaia di euro di risparmio che la sua assenza consente. Probabilmente sta a noi giornalisti far capire che l’Esp serve davvero.

  • Paolo |

    Buongiorno.
    L’utilità dell’ESP è indiscutibile, e una campagna informativa sull’argomento è senz’altro auspicabile. Ma c’è anche una strada più semplice per far si che venga montato sulle auto: renderlo obbligatorio. Sarebbe meglio se l’UE approvasse una norma antinquinamento in meno (le auto euro 4 inquinano pochissimo, non c’è tutta questa urgenza di norme sempre più restrittive) e rendesse obbligatorio il montaggio dell’ESP sulle auto di nuova immatricolazione.
    Un saluto.

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